È stato uno dei difensori più forti e vincenti di sempre. Alessandro Costacurta, icona del calcio italiano, e in particolare di quello rossonero, sarà protagonista assieme al collega di Sky Marco Cattaneo, alla 17^ edizione di Tocatì. Assieme presenteranno il primo volume scritto a quattro mani della collana Zio Billy e i suoi amici, da titolo Il calcio e lo scolapasta.

Protagonista è Camillo, un bambino che da quando un asteroide a forma di pallone è misteriosamente precipitato nel suo giardino, ha un superpotere: è diventato il più grande esperto di calcio al mondo o, almeno, così dice in giro. Racconta aneddoti, alcuni davvero troppo incredibili. Sarà proprio Billy Costacurta, lo Zio Billy, a rimettere in riga Camillo e a svelare i retroscena più divertenti e appassionanti raccolti in vent’anni di carriera, trasmettendone i valori positivi. 

Costacurta, la prima cosa a cui potremmo pensare leggendo il titolo è: cosa c’entra il calcio con lo scolapasta?

Ogni parola che potrebbe venire in mente anche adesso ha un legame col calcio. Ad esempio: se dicessi “stuzzicadenti”, potrei raccontare di una scena spassosissima avvenuta a Milanello. Anzi, credo proprio che quella la racconterò in uno dei prossimi volumi di Zio Billy. Tornando allo scolapasta, invece, è un oggetto che unisce i tre protagonisti del primo volume della nostra serie. Messi mangiava per crescere, William Foulke lo usava per giocare a cricket, e Arrigo Sacchi… Be’, Arrigo Sacchi scopritelo voi!


L’obiettivo dichiarato, e per il quale ha chiesto l’intervento al collega e co-autore Marco Cattaneo, è raccontare il calcio ai bambini. È un’impresa semplice? Come ci siete riusciti?

Semplice: io vengo da “durissimi” anni di allenamento con mio figlio Achille. Quando era piccolo gli raccontavo tante storie legate alle mie mirabolanti imprese calcistiche, ovviamente romanzandole parecchio. Solo che invece che addormentarsi se ne stava sveglissimo con gli occhi sbarrati. Raccontare il calcio ai bambini non solo è semplice, per l’attenzione, lo stupore e l’incanto che loro ci mettono, ma è anche magico. Direi pure istruttivo.

Camillo, il protagonista della storia, racconta aneddoti su Messi, Foulke e Sacchi: un attaccante, un portiere e un allenatore. È un caso che non ci sia un difensore nella storia? Ci sarebbe stato un “conflitto d’interesse”?

Fatemi pensare… nel secondo volume (Il calcio e la bicicletta scomparsa), in uscita il 29 agosto, scriviamo di Ibrahimovic, Vito Chimenti e Gigi Buffon. Mmmm, anche qui nemmeno un difensore. Nel terzo Bale, Helenio Herrera e Totti. O mamma mia, dite che inconsciamente…?

Il calcio e lo scolapasta è la prima puntata di una serie. Ci può svelare qualche anticipazione dei prossimi episodi?

Delle tre storie ho già anticipato: posso allora dirvi che conosceremo altri amici di Camillo e dello Zio Billy, impegnati in un’interminabile partita ai giardinetti che supera i 70 gol per squadra. Solo che al fischio finale non si trova più la bicicletta di Albe, lo “svalvolato”… 

Veniamo a lei. 7 Scudetti, 5 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali…Immaginiamo aneddoti a centinaia, alcuni già nel libro. Ce n’è uno, inedito, che vorrebbe raccontarci ora?

Aspetta, devo chiamare Maldini: quando non mi ricordo qualcosa è lui – che ha una gran memoria – che mi aiuta. Solo che in questo momento è un po’ preso… 

Baresi, Costacurta, Maldini e Tassotti. Una difesa tra le più forti – se non la più forte – di sempre. Si è mai sentito un super eroe (per davvero) del calcio?

No, e non lo dico per falsa modestia. Eppure quando i bambini ancora oggi mi incontrano, e spalancano la bocca se racconto loro di aver giocato con Van Basten, di aver marcato Ronaldo, di avere vinto tutte quelle coppe, ecco loro sì che mi fanno sentire un supereroe: Zio Billy. Gli zii del resto lo sono sempre, dei supereroi…

Infine, cosa avrebbe fatto nella vita Costacurta se non fosse diventato uno dei più grandi difensori al mondo?

Avrebbe probabilmente continuato l’attività della famiglia di mia madre lavorando in una impresa edile.