Alice Biondani in nazionale - Credits Isabella Gandolfi

Non solo di calcio si vive in Italia. Lo sa bene Alice Biondani, atleta veronese di pallamano che, da oltre 12 anni, ama e pratica questo sport ad alti livelli. Giocatrice di Serie A nella Pallamano Mestrino di Padova, Alice ha scoperto la pallamano un po’ per caso e da allora non l’ha più lasciata. Ma se è vero che “il caso non esiste”, è giusto dire che forse Alice è destinata a quel mondo. E la convocazione in ritiro con la Nazionale, arrivata qualche settimana fa, in effetti, ne è un indizio.

Alice con la squadra – Credits Isabella Gandolfi

Alice, quando ti sei avvicinata al mondo della pallamano?

Avevo 14 anni e facevo già ginnastica artistica, ma sentivo il bisogno di cambiare sport. Avevo un’amica che faceva il mio stesso sport e che giocava a pallamano a Dossobuono. Mi ha chiesto di provare e lì mi sono innamorata e non ho più smesso.

È uno sport un po’ di nicchia…

In realtà tanti sport in Italia vengono considerati di nicchia, perché non sono il calcio. È un peccato, perché la pallamano ha tanto potenziale e potrebbe piacere a tanti e di tutte le età. Nel resto d’Europa è uno degli sport principali.

Cosa ti ha fatta innamorare della pallamano?

Mi piace la velocità di gioco. È poi uno sport di squadra e secondo me poter contare su altre persone sviluppa molti aspetti del carattere e della persona.

Parallelamente a questo hai anche completato il tuo percorso universitario. Come hai conciliato entrambe le cose?

Non è stato facilissimo, ma credo che quando vuoi qualcosa davvero e ci credi fortemente riesci a raggiungere i tuoi obiettivi. Mi appassiona sia lo sport sia quello che ho studiato, quindi non ero disposta a perdere nessuna delle cose. Ho dovuto incastrare tutto, ma ce l’ho fatta.

Sei stata convocata in nazionale. Ti aspettavi questa chiamata?

Sono stata convocata a marzo per il primo ritiro a Chieti ed eravamo 24 ragazze e poi in aprile sono andata a un altro ritiro, sempre a Chieti. Poi abbiamo giocato due amichevoli in Lussemburgo, che abbiamo vinto. Non mi aspettavo assolutamente questa chiamata, avevo appena firmato il contratto di stage in un’azienda e mi ha totalmente spiazzata.

E se ti dovessero richiamare in futuro?

Io lo spero, perché sarebbe sicuramente un’esperienza indimenticabile. Queste cose le vedi in televisione, ci speri fin da piccolo, e quando capita proprio a te è bellissimo.

Ultima curiosità, Alice: la pallamano è uno sport molto “dinamico”. A fine partita con quanti lividi esci?

Succede che a volte capitino dei lividi, a volte gravi, altre meno. Un paio di anni fa in uno scontro ho sbattuto la testa e ho perso coscienza per qualche minuto. Per fortuna però non ho mai subito nulla di grave. Spero di non essermi chiamata la sfortuna! (ride, NdR)

Guarda l’intervista ad Alice Biondani: https://radioadige.tv/app/live/live?w=19429

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