Foto Giuli&Giordi

La sua passione, e quindi la sua vita, è legata alla manualità, al valore del gesto, alla capacità di prendere ago e filo, come le hanno insegnato fin da piccola e, a far nascere. «amici immaginari e mondi immaginifici». Realizza delle vere e proprie scenografie in miniatura con i suoi quadri-ritratto: le classiche foto di famiglia in cornici d’argento diventano tridimensionali personaggi, costruiti con maestria e grandissima attenzione al particolare, tanto che le persone stesse si stupiscono della loro unicità quando si rispecchiano nell’opera. Numerose e importanti sono le sue collaborazioni che sono continuate anche durante la quarantena. La definiscono sempre originale ma senza esagerare, dedita al dettaglio, al passo coi tempi, innovativa e pratica (ha fatto del “fai da te” la sua bandiera) ma soprattutto divertente e mai banale. Se dovessimo accostare uno stile alla sua produzione, potremmo pensare ai film di Wes Anderson, i cui protagonisti sono stati trasformati in pregiati cuscini di design, i famosi “Pillow face” di Pollaz. Per il prossimo futuro ha già pensato di dar vita ad un progetto (iper)personalizzabile: un ritratto digitale da utilizzare come avatar per i propri canali social, biografia del sito, biglietti da visita. Con la sua simpatia, ci spiega anche come questa immagine possa essere utilizzata «come adesivo per i tuoi pacchetti regalo o da mettere sulle banane così, il tuo coinquilino non le scambierà più per le sue. Si possono anche semplicemente stampare e appendere al muro. Se sei timido, potrebbero diventare una maschera per nascondere la tua vera faccia».

Foto di Giuli&Giordi

Chi è Pollaz? Ci racconti un po’…

Mi chiamo Paola ma molti anni fa, alcuni amici hanno iniziato a chiamarmi Pollaz: questo nome mi è piaciuto subito e così ho deciso di conservarlo anche per il mio brand. Mi sono laureata in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Verona dove vivo tuttora. Doveva essere una città di passaggio invece sono qui da ormai quindici anni. Vivo a Veronetta che, direi, è il quartiere che preferisco. Pollaz è una realtà che esiste da tanto tempo, nata negli anni dell’Accademia. All’inizio con un po’ di sacrifici e tanta costanza, per sostenermi. Ho fatto in parallelo anche noiosissimi lavori di ufficio ma, per fortuna, da ormai cinque anni è diventato il mio amatissimo lavoro.

Come designer cosa crei?

Lavoro molto con il disegno, creando illustrazioni e pattern per i miei prodotti ma anche per altri marchi e clienti su commissione. Sono da sempre molto legata ai tessuti, all’ago e al filo, è proprio da lì che sono partita con le mie prime creazioni. Cucire rimane fondamentale per me.

Da dove nasce la tua passione?

Sicuramente il percorso scolastico e accademico hanno segnato la mia strada ma la voglia di “fare cose”, di inventare e tradurre in oggetti o disegni ciò che avevo in testa, è sempre stata in me. Da piccola, a scuola ma anche a casa, spinta dal principio del fai da te, o meglio dalla cultura DIY, ho sempre amato avere le mani in pasta. Tutto ciò che potevo immaginare, tutte le mie fantasticherie trovavano espressione con il disegno o la macchina da cucire. Tanti anni dopo, con moltissima dedizione e fatica, rendermi conto che è diventato il mio lavoro, mi rende davvero soddisfatta.

Foto di Giuli&Giordi

Quali sono le sue creazioni?

Come dicevo le mie creazioni sono molto varie, spaziano in tanti prodotti diversi e nel tempo si sono modificate ed evolute. Disegno illustrazioni e pattern destinati a diventare complementi d’arrendo come cuscini, tovagliette per la colazione o tazze, oppure accessori o abbigliamento come foulard, spille, portachiavi o t-shirt. Ma non solo. Se dovessi riassumere quello che faccio, e non mi è per nulla facile, direi che cerco di trasporre in illustrazioni e lavori tutta la mia immaginazione fatta di amici immaginari e mondi immaginifici. Forse il prodotto per cui sono maggiormente conosciuta sono dei ritratti di stoffa, chiamati Pillowed & Framed: piccoli volti realizzati principalmente in cotone, feltro e lana, “appoggiati” su un corpo realizzato con la tecnica del collage all’interno di una cornice.

Ha avuto esperienze significative nel suo percorso?

Tra le collaborazioni a cui ho lavorato con più grande piacere c’è sicuramente quella con Lazzari di qualche Natale fa, la collezione co-disegnata con la tatuatrice Vinil chiamata Ausflug e, sono stata molto felice di aver contribuito in questi giorni alle illustrazioni per la brand identity di uno shop online di riviste che amo, si chiama Frab’s.

Come ha vissuto la quarantena?

Il mio studio è in casa, quindi diciamo che la mia quotidianità non è cambiata molto. Per me la casa è un posto speciale. Rappresenta un immaginario importantissimo per me, mi piace realizzare una serie di prodotti ad hoc per cercare di raccontarla in un modo molto personale. Ammetto di non aver vissuto la quarantena in modo particolarmente stressante perché non ha stravolto le mia abitudini e perché, la casa e il mio studio sono davvero le mie isole felici. Tuttavia mi ha colpita psicologicamente, essendo io un pochino ipocondriaca, (sorride, ndr). Penso a quello che stava e sta tuttora accadendo fuori dalle nostre porte e, soprattutto, all’impatto che ha avuto e e avrà sulla vita di molte persone.

Foto di Giuli&Giordi

Progetti per il futuro?

Sto lavorando a nuove illustrazioni e tanti nuovi prodotti. Proprio in questi giorni ho aggiunto nel mio shop la possibilità di acquistare un nuovo tipo di ritratto, questa volta digitale, da utilizzare come avatar per i propri canali social, biografia del sito, biglietti da visita.