Andrea Marano

Di Valentina Ceriani

La musica forte, la voglia di stare insieme, un punto di aggregazione per tutti i musicisti e non di Verona. Questo il progetto del chitarrista Andrea Marano, che insieme a un bar di Verona sta lavorando per restituire una scena culturale indipendente e amatoriale a Verona. Nato per gioco e quasi come una scommessa, il progetto della “jam session del giovedì” è ormai un appuntamento fisso per tanti appassionati e sta riscontrando l’interesse di un’intera fetta di popolazione scaligera che prima sembrava addormentata o rassegnata dalle conseguenze della pandemia.

Andrea Marano
Andrea Marano

«A Verona c’è un forte sottobosco di musicisti che cercano semplicemente un posto dove suonare. Oltre a loro, ci sono altrettante persone che cercano uno spazio dove andare ad ascoltare chi suona», ci racconta Marano. Un’equazione così semplice che ci ha messo davvero poco a prendere piede, diventando un appuntamento settimanale fisso al bar di Via Marconi. Alle serate del giovedì si sono poi aggiunti il martedì e la domenica, rispettivamente dedicati al cantautorato e al jazz.

«Edoardo, il gestore del bar con cui collaboro, ha deciso di fidarsi e di provarci, lasciandomi organizzare le mie serate nel suo locale. Ha scelto di scommettere su questa cosa un po’ folle e ci ha visto lungo. Abbiamo sempre le prenotazioni al completo, la gente ormai ci conosce anche da fuori Verona: l’altra sera abbiamo ospitato una band di Brescia. Quando anche una band “fuori territorio” sa che in un localino di Verona si suona e si respira di nuovo musica, vuol dire che stai lavorando nella direzione giusta», conclude il musicista con entusiasmo.

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