Luigi Calcagni e Luciano Cenna

Il Premio Architettiverona 2021 alla Carriera agli architetti Luigi Calcagni (alla memoria, 1929 – 2020) e Luciano Cenna, «per i settantacinque anni di lavoro progettuale condotti gomito a gomito – si legge nella motivazione -, dagli studi in comune al sodalizio professionale ininterrotto fino al 2020, anno della scomparsa di Calcagni». Sodalizio progettuale che ha «contribuito in maniera inequivocabile alla costruzione del volto moderno di Verona e del suo territorio». Entrambi, conclude la motivazione della Giuria «hanno incarnato la figura dell’architetto intellettuale» nell’impegno accademico, nell’amministrazione cittadina, negli scritti e nel dibattito civile.

La Giuria della sesta edizione del Premio Architettiverona svela – oggi – i primi premiati che andrà ad omaggiare nella Cerimonia di assegnazione in programma venerdì 24 settembre alle ore 18.00 al Parco Murlongo a Costermano, il complesso di case per vacanze realizzato nei primi anni ’70 dall’architetto milanese Angelo Mangiarotti, opera che, contestualmente alla cerimonia, sarà visitabile anche al pubblico dalle ore 16.00 (previo possesso green pass). 

Proprio il Parco Murlongo, insieme alle altre opere veronesi di Mangiarotti – tra cui la concessionaria a Bussolengo – aveva caratterizzato nel 2009 la prima edizione del Premio. Una “preziosa architettura d’autore” che, ancora oggi – a 50 anni dalla sua costruzione – rappresenta un caso esemplare per il felice inserimento nel paesaggio delle colline moreniche sulla sponda orientale del Garda.

Parco Murlongo a Costermano, sede della cerimonia.

«Una delle sparute architetture contemporanee “di rilevante interesse storico-artistico” nel territorio veronese – scriveva sul numero 81 della Rivista Architetti Verona del 2008 Alberto Vignolo, oggi direttore della Rivista AV che promuove e coordina il Premio e membro della Giuria – il cui fascino racchiude, ancora oggi, entrambi questi aspetti: quello della costruzione, elementare nei mezzi ma colta e raffinata d’espressione, e quello di un abitare libero dai recinti mentali in cui le consuetudini sono solite avvilupparci. Il fascino di una preziosa architettura d’autore, che sveliamo con il piacere di condividerne la bellezza, ma con il lieve rammarico di infrangere il suo tranquillo destino di Bella Addormentata nel bosco affacciato sul Garda».

Un “doppio ritorno”, dunque, per il Premio Architettiverona che – dopo l’edizione del 2017 con l’omaggio a Libero Cecchini nel Chiostro della Basilica di San Zeno e con la vittoria del Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” di Verona e la sospensione forzata per l’emergenza sanitaria – riprende a “vivere” luoghi di elevato valore e significato architettonico, come già le sedi delle edizioni precedenti: la Casa del Mutilato nel 2011, la vasca dell’Arsenale di Verona re-interpretata da David Chipperfield nel 2013 e Porta Palio di Michele Sanmicheli nel 2015.

quattro progetti vincitori e le due menzioni assegnati per le rispettive categorie del Premio – “Allestimento e interni, Nuova costruzione, Restauro e recupero e Spazi pubblici e paesaggio” -, sono stati selezionati dalla Giuria da una rosa di 12 progetti finalisti, a loro volta scelti tra i 41 progetti candidati all’edizione 2021. I progetti vincitori saranno resi noti nella giornata della Cerimonia.

Il Premio Architettiverona

Promosso dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Verona e nato in occasione del cinquantesimo anniversario della Rivista «ArchitettiVerona» (1959-2009), l’obiettivo del Premio è quello di promuovere una consapevole cultura architettonica nel territorio provinciale di Verona, andando a premiare le opere architettoniche che si distinguono nel far emergere in maniera innovativa e personale le qualità del contesto urbano e territoriale, a partire dalla considerazione che l’Architettura è componente essenziale del tessuto culturale e civile della comunità di cui è espressione.

Nelle opere selezionate e vincitrici, la Giuria ha inteso premiato gli aspetti di coerenza figurativa e realizzativa, in relazione con il contesto, i temi e le scale progettuali.

La Giuria 2021

La Giuria del Premio ArchitettiVerona 2021 che ha vagliato tutti i materiali grafici e iconografici dei progetti candidati e svolto i sopralluoghi nelle sedi dei 12 progetti finalisti, è composta da Mariano Zanon, architetto, vincitore del Premio Architetto Italiano 2020, Maura Manzelle, docente allo IUAV di Venezia, Laura De Stefano, vicepresidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Verona e Davide Fusari, direttore di “A”, Rivista dell’Ordine degli Architetti PPC di Trento e Alberto Vignolo, direttore di ArchitettiVerona, trimestrale dell’Ordine.

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