Svelata la terza protagonista dell’evento scaligero promotore di tecnologia, innovazione e design.

Si va progressivamente delineando la rosa dei dodici relatori della quarta edizione di TEDxVerona, il primo evento TEDx italiano strutturato su due giornate. Domenica 8 ottobre, infatti, sarà dedicata al classico evento nell’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia, mentre sabato 7 sarà una giornata interamente dedicata ai workshop, la vera novità di quest’anno.

Dopo Paola Bonomo, consigliere indipendente, angel investor e advisor nel campo dell’innovazione, e Paolo Fiorini, professore Ordinario nel Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona nonché fondatore del laboratorio di robotica Altair, a misurarsi sul tema “Time to rock!” sarà Caterina Spiezio.

 Caterina Spiezio ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Psicobiologia presso l’Università degli studi di Milano nel 2002, grazie agli studi svolti in Madagascar, sull’osservazione del comportamento di lemuri quali Indri e Sifaka, nel loro ambiente naturale per meglio comprendere l’evoluzione della preferenza manuale dell’uomo.

Si professionalizza su aspetti cognitivi che caratterizzano i primati e l’uomo come l’apprendimento sociale e trascorre un periodo come visiting researcher al Goldsmiths College di Londra. Ottiene poi un assegno di ricerca alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste per uno studio comparato tra bambini e primati non umani volto a valutare le capacità di trasmettersi le informazioni, di riscontrare così l’origine e l’evoluzione dell’imitazione.

Presenta i sui studi a convegni nazionali e internazionali e trascorre un periodo alla School of Psychology dell’Università di St. Andrews in Scozia per ampliare le conoscenze sull’apprendimento sociale. Ritorna in SISSA e per i suoi studi frequenta il Parco Natura Viva e grazie alle sue conoscenze sugli animali e le loro esigenze, introduce tecniche di gestione quali il training e l’arricchimento che garantiscono e migliorano il benessere degli animali ospitati. Viene poi invitata al Primate Research Institute in Giappone, per presentare le proprie ricerche e osservare collaborare alle ricerche sugli scimpanzé.

Ben presto viene impiegata nel Settore Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva a Bussolengo (VR), e nel 2008 ne diventa la responsabile occupandosi del benessere degli animali ospitati, dei progetti di conservazione alcuni dei quali portano alla reintroduzione in natura di individui nati al Parco, in particolar modo le specie europee. Disegna progetti di ricerca per gli studenti delle università convenzionate con il Parco volti a valutare lo stato di benessere degli individui, a osservare la socialità degli stessi e le capacità cognitive. È autrice di pubblicazioni scientifiche sia in ambito di conoscenza delle specie animali, sia in ambito di benessere animale.