Tutte le foto sono di Gaetano Patuzzo.

Dopo i suoi due precedenti successi, volti a mostrare la bellezza, in ottica conservativa, del territorio della Bassa veronese, arriva “Click3”, terzo capitolo dell’attività letteraria di Gaetano Patuzzo, fotografo, padre e nonno: un libro che vuole essere un inno alla vita e un rilancio al futuro, quali chiavi di lettura per ricominciare a sperare e a sognare. Protagoniste dell’opera, scritta a più mani, le persone che più hanno creduto in lui.

Emozioni cromatiche e poesie di colore negli scatti riportati nelle pagine di questo volume, che racconta, attraverso le parole la bellezza, la vita, le scelte, i sogni, le speranze per il futuro e l’educazione, uniti da un unico fil rouge: l’amicizia.

«Il libro non racchiude solo le mie foto, ma anche le voci di persone a me care, che hanno delle cose da dire e aggiungono valore alle fotografie, rafforzandole. Da sempre al centro dei miei scatti metto la Bassa; in questo periodo però sono riuscito a compiere un salto qualitativo. Mi lascio ispirare da questa terra, seguendo il richiamo di questi cieli, dei panorami, dell’atmosfera. L’intento del libro, però, non è l’estetica, bensì la volontà di trasmettere qualcosa che sia per il lettore una spinta, uno stimolo a prendere in mano la vita e scriverne una nuova pagina», racconta Patuzzo.

Alla presentazione dell’opera, in programma venerdì 17 settembre Teatro Astra di Bovolone, oltre all’autore prenderanno parte Davide Avanzo, presentatore della serata e fondatore della Compagnia teatrale Fildefer, Maurizio Garavaso, Piergiovanni Tenchella, Marco Moretti, Gaia L. Ambrosi all’arpa, Francesco Apostoli al sax e i sette protagonisti del libro di Gaetano Patuzzo, con la regia dell’attrice Gaia Carmagnani.

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