Kim e Cho, insieme ai loro figli Iehl e Iahn

Quando parliamo di stile coreano probabilmente, l’unica cosa che ci viene in mente è la classica camicetta con il colletto, appunto, alla coreana. Invece anche in Italia e soprattutto qui a Verona, in uno scenario molto diverso rispetto agli anni ’90, emerge sempre di più la voglia e l’esigenza di non uniformarsi agli altri ma di cercare di essere unici ed originali nell’abbigliamento.

Lo hanno capito Kim e Cho, originari di Seoul che abbiamo intervistato incuriositi dalla loro storia. Kim, sempre dolce e sorridente, arriva a Milano nel 2005 per frequentare il conservatorio come cantante soprano lirico, mentre Cho arriva a Milano per studiare disegno del gioiello allo IED (Istituto Europeo di Design). Milano, quindi, fu galeotta. Qui si conoscono e si innamorano. Si innamorano però anche dell’Italia e dei suoi costumi. Ne amano il modo di vivere, decisamente meno caotico di Seoul. Vedono nel nostro bel Paese il luogo ideale per formare la loro famiglia. A Cho, nel 2012 viene data l’opportunità di trasferirsi a Verona per creare un marchio di abbigliamento donna e ovviamente per Kim, Verona, patria della lirica a livello mondiale, sembra un sogno! Si sposano e decidono di stabilirsi qui, dove trovano amici leali e sinceri.

Il negozio “Con la mamma”

Questa per loro è casa. Da lì a poco il matrimonio e la prima bimba Iehl, ora di 8 anni e in seguito Iahn di 6. Il marito, nel frattempo, si accorge di voler dedicare più tempo alla cura dei figli insieme alla moglie e così intraprendono un’avventura tutta loro: vogliono capire se un negozio di abiti coreani per bambini potrebbe avere successo. Provano con l’online e si accorgono che anche a Verona i tempi sono maturi per uno nuovo stile, che si discosta nettamente dagli altri: quello coreano. Nasce il concept store “Con la mamma” che è un luogo di ritrovo più che un negozio. Il loro modo “orientale”, così rispettoso e ospitale è la carta vincente che avvicina i più curiosi e fa leva sul passaparola. Il cliente, per la loro concezione, si deve sentire a casa, in famiglia… come se fosse “con la mamma”. I vestiti sono ampi, dai tagli netti, si usano tessuti solo di cotone al 100%, tutti naturalmente made in Korea. Gli accessori, spiritosi e mai banali, avvicinano una clientela che vuole avere pezzi unici. Vendono infatti al massimo due taglie per ogni capo. Per i bambini, lo stile coreano mette in primo piano la comodità, l’originalità: pantaloni con elastici facili da indossare, felpe e magliette che si indossano in un lampo. E per le mamme o addirittura le nonne? È la stessa cosa: con la pandemia il connubio tra semplicità e stile unico si è rafforzato indissolubilmente.

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