Cube Radio, l’emittente accademica dell’Istituto universitario salesiano di Venezia e Verona (IUSVE), non potendo fa partecipare i suoi speaker al Festival della canzone italiana di Sanremo, ha scelto di far vivere ai suoi speaker un’esperienza residenziale: il «Festival camp 2021». Ne abbiamo parlato con Marco Sanavio, direttore di Cube Radio e Aurora Simionato, project manager di Radio Reverse.

«Solitamente tutti gli anni un gruppo di speaker di Cube Radio si reca a Sanremo per un trasferta didattica. Quest’anno non riuscendo ad essere presenti in loco alla “città dei fiori” abbiamo scelto di far vivere ai ragazzi un’esperienza didattica che diventa anche occasione per raccontare due idee» racconta Sanavio. «Storie di musicisti che hanno continuato la loro opera nonostante i blocchi e l’analisi social delle serate del Festival».

Il momento del Festival camp coinciderà anche con un cambio al vertice della radio. Dal primo marzo la responsabile del «Progetto Sanremo» sarà Aurora Simionato che subentrerà definitivamente a Jasmine Pagliarusco a fine mese. Con loro ci saranno anche Francesco Giuglietti, Chiara Candore, Marica Padoan e Riccardo Fanigliulo con la supervisione tecnica di Valentina Amore e il contributo web di Giacomo Caprioli.

«Sarà un’esperienza intensa perché abbiamo organizzato tutto in differita, la comodità c’è nell’avere il tutto online ma da un altro punto di vista è complicato perché la distanza si fa sentire notevolmente. Soprattutto nel non poter incontrare gli artisti fisicamente» commenta Simionato.

«Per i ragazzi sarà un’esperienza importante per mettere a frutto tutte le loro capacità, da chi lavora alla grafica, a chi lavora alla radio, a chi nel reparto multimediale. Ci aspettiamo che molti artisti raccontino la loro storia e ne approfittiamo per ricordare la nostra mail di riferimento webradio@iusve.it. speriamo che chi ci ascolta ci possa raccontare la propria storia di artisti e persone che non hanno perso la speranza in questi mesi, continuando la loro attività nonostante i blocchi» conclude Sanavio.