Alessandro Marconcini e Marco Pettenon, fondatori della community Dreamers
Alessandro Marconcini e Marco Pettenon, fondatori della community Dreamers. Foto di Michele Velludo

In provincia di Verona è attiva Dreamers, la community creata da Alessandro Marconcini e Marco Pettenon

«Abbiamo sempre avuto l’impulso di voler creare qualcosa di più grande, un nostro progetto, fare la differenza». Alessandro Marconcini e Marco Pettenon, dopo aver concluso l’università e iniziato il proprio percorso professionale, a inizio 2022 hanno dato vita a Dreamers, una «community di sognatori, che pensano in grande e che hanno un progetto personale da realizzare».

Si sono incontrati qualche anno fa, quando entrambi organizzavano eventi a Villafranca e dintorni. «Lavoravamo spesso insieme – racconta Marconcini –, c’era molta sinergia fra i nostri due gruppi. Ci siamo conosciuti e abbiamo scoperto una passione che andava oltre gli eventi e la musica, toccava anche il mondo del business, dell’imprenditoria».

Da qui la scintilla che porta a Dreamers. Spiega Marconcini: «Da tempo avevamo voglia di creare un progetto laterale alle nostre professioni, ma avevamo bisogno di trovare le persone giuste che potessero aiutarci». Gli eventi che fanno al caso loro, però, sono quasi tutti a Milano. «Ci siamo guardati in faccia, e ci siamo detti: è la nostra passione, fino all’altro ieri organizzavamo eventi. Perché non creiamo qualcosa noi?».

Pettenon racconta i primi passi: «Abbiamo provato con un sondaggio, diffuso sui social, per capire se fosse un’esigenza condivisa: ci è esploso in mano. Abbiamo avuto decine di conferme. Quell’esigenza c’era, eccome. Ci siamo immaginati un “salottino dell’imprenditoria”: come ne stavamo discutendo noi due, avremmo potuto farlo con altre venticinque persone».

Da gennaio a oggi hanno organizzato cinque “meetup” fra Villafranca e Sommacampagna. Sono incontri dallo spirito informale, per 25-30 persone, con ospiti del mondo dell’imprenditoria e dell’innovazione (fra cui i veronesi Niccolò Vallenari e Jack Ballarini) che lanciano un tema e offrono spunti di discussione. Ma i partecipanti continuano a confrontarsi, discutere, raccontarsi anche prima e dopo gli orari previsti. «In realtà la parte di networking è il vero cuore dell’esperienza» dice Marconcini. «L’ospite è di ispirazione, ma l’obiettivo vero è conoscere la persona seduta di fianco».

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Giulio Michelon ospite di Dreamers
Giulio Michelon ospite di Dreamers al quarto meetup

Oltre ai meetup, Dreamers organizza anche cene e aperitivi, durante i quali si rafforzano i rapporti. Gli incontri stanno già dando i propri frutti. «Le persone che partecipano, ormai oltre 150 in totale – continua Pettenon –, stanno iniziando a dare vita a nuovi progetti. Chi cercava dei collaboratori, li sta trovando».

Missione conclusa? Solo il primo passo. «Verona secondo noi è un territorio florido e strategico. Può essere un polo che attrae» conclude Marconcini. «Anche per questo abbiamo voluto far nascere Dreamers qui. La nostra non è una logica espansiva, ma attrattiva. Siamo veronesi dentro e ci teniamo alla nostra città, per questo crediamo che possa essere un polo che attrae competenze, talenti e imprese».

«Dreamers è un progetto ambizioso, per l’estate abbiamo grandi piani» annunciano gli organizzatori. Ed ecco infatti pronto il primo “Meetup estivo”. Sarà il 31 maggio a Sommacampagna (Pellizzara Glamphouse, via Guastalla 21).

Per seguirli, su Instagram sono @dreamers.community. Invece per entrare nella community si passa da questo link: http://www.dreamers-community.it/entra.

Guarda l’intervista a Marconcini e Pettenon su Radio Adige Tv

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