Trovare un modo per presentare Florencia Di Stefano-Abichain a chi non la conosce già non è facile. Forse perché, proprio come il modello della giovane trentenne di oggi, cresciuta, approssimando un poco, con le Spice Girls e MTV, anche Florencia ha già fatto un sacco di cose, e a giudicare dall’allegria della sua voce, sempre con grande passione, entusiasmo e competenza. Il suo doppio cognome è l’eredità di una terra lontana, l’Argentina, che Florencia lascia a 3 anni quando la sua famiglia decide di trasferirsi in Italia, e poi proprio qui, a Verona. Cresciuta parlando italiano e spagnolo, quando due lingue diventano poche, Florencia decide di iscriversi al liceo linguistico e poi approfondire questa passione anche all’università, tra Treviso, Verona e qualche esperienza di studio all’estero. Di pari passo agli anni universitari, c’è, sempre, la passione per la recitazione e quella, ereditata dal papà, per la musica, realizzata anche come cantante per la band indie Lava Lava Love. Allo stesso tempo, dopo vari anni in azienda, sia a Verona che all’estero, come web communication manager, Florencia decide di far incontrare le sue passioni per il mondo dell’intrattenimento con il mondo del lavoro. 

È da allora che c’è la radio, e la conduzione su Radio Popolare, di Bionda Radio, il programma in cui Florencia e la sua voce vivace raccontano cosa significa essere donna oggi. Come ci confida Florencia, «ho sempre avuto questo richiamo per il palcoscenico, e l’esigenza, fin da piccola, di dare ascolto alle mie varie attitudini. Crescendo, non è sempre stato facile: in parte perché non siamo educati alla multipotenzialità (capacità tipica di chi ha vari interessi e si dedica a diverse attività con forte curiosità intellettuale, ndr), a riconoscere e dare un nome e un valore a questa versatilità in noi, e in parte anche perché viviamo in una società in cui siamo spinti a doverci definire sempre, spesso dovendo abbandonare alcuni lati di noi per privilegiarne solo altri». È per questo che oltre alla radio, nella vita oggi milanese di Florencia, c’è tanto altro: recentemente, la traduzione dall’inglese de L’Atlante delle donne, «una grande occasione per me, abituata a lavorare con la voce, e con tempi veloci, per soffermarmi e sostare su temi a me cari da tempo». 

Nel lavoro della geografa Joni Seager infatti viene raccontato il mondo femminile, i nostri diritti, le disuguaglianze e le discriminazioni, tutte diverse e per questo ugualmente scandalose, che viviamo ancora oggi, in tutto il mondo. Siamo noi le protagoniste anche in Ordindary Girls, il programma radio femminile e femminista, diventato anche podcast in esclusiva per Storytel, condotto assieme a Elena Mariani. Dieci divertentissimi episodi che sono come le chiacchierate, tra confidenze e pure lamentele, sul gruppo What’sApp con le amiche di una vita: cosa ancora non capiscono i ragazzi del nostro ciclo mestruale, e quanti limiti ancora ci vengono imposti nella rappresentazione (e anche autorappresentazione) del corpo femminile, sempre giudicato prima di essere rispettato per ciò che è. 

«Proprio il corpo delle donne, che ad oggi è un tema politico, è ciò su cui vorrei concentrare le mie ricerche in futuro. Cerco di farlo già da ora, su Instagram per esempio, senza la pretesa di insegnare qualche cosa, ma con un’esigenza che riconosco essere tutta veneta, di concretezza, per rendere così accessibili a tutti anche riflessioni e argomenti impalpabili. Senza escludere nessuno». 

Articolo precedenteMadre e figlio, dalla scuola di danza a Tik Tok
Articolo successivoDove il suono incontra la tela. Benny Benassi racconta il format ideato durante il lockdown