Da 40 anni Franco Lorenzoni applica un metodo innovativo nell’insegnamento, frutto di continue ricerche portate avanti in collaborazione con il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), e grazie all’amicizia con Alexander Langer.

Il suo libro ha un titolo che dice molto. I bambini pensano grande

Il libro è la sintesi dei miei anni di ricerca. Raccontando la storia di un anno di scuola emerge il concetto che sta alla base di tutta la pedagogia sperimentata finora: l’ascolto. Dare la parola ai bambini, confrontarsi, partendo da quello che ciascuno di loro pensa è il metodo che seguo in ogni lezione.

Può fare un esempio?

Un giorno in classe ho affrontato con i bambini la foto del bambino curdo sulla spiaggia, che conosciamo tutti. Un alunno mi ha chiesto perché le persone emigrano. Su questo tema abbiamo lavorato un anno intero, cercando di affrontarlo con linguaggi diversi, ricorrendo per esempio a interviste, statistiche, arte, storia, unendo quindi discipline diverse.

Quale obiettivo ha questo metodo?

Creare comunità, perché è solo se ci sono più sguardi e punti di vista che realizzo le condizioni di apertura. E solo se siamo aperti possiamo sentirci più sicuri.

Un messaggio decisamente in controtendenza oggi. Ascoltare i bambini, accogliere il loro sguardo su tematiche attuali, può essere utile anche a noi adulti quindi?

L’esercizio di ascolto è necessario non solo all’insegnante, ma anche ai genitori. Più mi chiudo ed emargino l’altro, più ho paura di quello che mi circonda, sentendomi insicuro.

La scuola quindi è a un luogo di sperimentazione?

La scuola è e deve essere luogo di democrazia, e luogo per allargare i confini, diventando un modello per la società. Questo è quello che vogliamo dimostrare diffondendo il metodo pedagogico dell’ascolto. Modello che sposa pienamente le indicazioni ministeriali e cerca di renderle effettivamente praticabili.

La scuola può dimostrare che una società aperta è possibile. E l’iniziativa “Salta muri” segue questo filone?

L’insegnante in primis ha il compito di stimolare la curiosità. Imparare a conoscere il mondo è il primo passo per aprire la mente. “Salta muri” è un tavolo di lavoro che riunisce molte associazioni del nostro territorio nazionale nato con l’intenzione di raccontare fuori da scuola quello che la scuola fa per l’integrazione. Un messaggio fondamentale per celebrare i  30 anni dalla caduta del muro di Berlino.

DOVE E QUANDO

Franco Lorenzoni è ospite al Tocatì con un incontro in anteprima il 4 settembre alle 17.00, allo Spazio Nervi della Biblioteca Civica. Introduce Chiara Stella, insegnante, dialoga con l’autore Anna Malgarise, Responsabile Biblioteca Civica Ragazzi.