Domenica 7 novembre alle 11 il terzo appuntamento della stagione cameristica Un’ora di musica, e il primo nella prestigiosa Sala Maffeiana in via Roma 3, avrà come interpreti musicali lo storico ensemble veronese Quartetto Maffei e il pianista Olaf J. Laneri, musicista che si distingue anche per l’attività cameristica, già premiato al concorso “Busoni” e al World Music Piano Master di Montecarlo. 

Il programma del concerto

Il concerto di domenica prosegue il ciclo dedicato al pianoforte nella musica da camera con due colossi della storia della musica: Beethoven e Brahms, non a caso due figure di spicco nel repertorio di Laneri. Di una sua esecuzione delle Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, il critico A. Cohen scrisse nell’International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”.

Di Ludwig van Beethoven verrà proposto il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 74, scritto nel 1809 e pubblicato l’anno seguente con dedica al principe Lobkowitz, decimo nella produzione beethoveniana. Al lavoro è stato attribuito il nomignolo di «quartetto delle arpe» per l’uso frequente del pizzicato anche nelle parti tematiche.

Dal repertorio di Johannes Brahms è stato scelto il Quintetto op. 34, per quartetto d’archi e pianoforte. Alla forma attuale di questo quintetto, Brahms giunse dopo quattro anni di ripensamenti e rifacimenti. Come sappiamo dalle numerose testimonianze scritte, il componimento era stato ideato nel 1861-1862 come Quintetto per archi, ma la compositrice e amica Clara Schumann suggerì che certi temi e sviluppi avrebbero richiesto il pianoforte. Così Brahms lo riscrisse per due pianoforti e lo fece eseguire a Vienna nell’aprile del 1864, ma anche questa versione non convinse Schumann che individuò la sua debolezza nel fatto che “è un’opera così piena d’idee che richiede un’intera orchestra, al pianoforte la maggior parte di queste idee si perdono”. Brahms però amava questa versione intima e decise così per una mediazione: invece di un’intera orchestra affiancò al pianoforte il quartetto d’archi. Ed è in questa versione che lo ascolteremo domenica.

Sul palco

Olaf John Laneri, pianoforte

Quartetto Maffei

Marco Fasoli, violino

Filippo Neri, violino

Giancarlo Bussola, viola

Paola Gentilin, violoncello

Programma del concerto: Musiche di L. van Beethoven dal Quartetto per archi n. 10 in mi bemolle maggiore, op. 74 “delle arpe” e di J. Brahms dal Quintetto op. 34.

Per quanto riguarda i biglietti, acquistabili nella biglietteria del teatro a partire da un’ora prima del concerto oppure online a questo link: il costo del biglietto intero è di 14€, mentre per gli under 30 è possibile acquistare il biglietto ridotto di 12 euro.

Olaf Laneri

Olaf John Laneri nasce a Catania da padre siciliano e madre svedese, termina brillantemente gli studi a Verona e quindi si perfeziona in Italia e all’estero per poi conseguire la qualifica di Master all’Accademia Pianistica di Imola.

Dopo diverse vittorie in competizioni nazionali, risulta laureato ai concorsi internazionali di Monza, di Tokyo e di Hamamatsu; nell’estate del 1998 vince la cinquantesima edizione del prestigioso concorso “F. Busoni” di Bolzano (II premio ‘con particolare distinzione’; il I premio non viene assegnato). Delle sue Variazioni di Brahms sopra un Tema di Paganini, unica esecuzione di un italiano inserita nel CD pubblicato per festeggiare il Cinquantesimo del concorso Busoni, A.Cohen scrive nell’ International Piano: “la migliore esecuzione dal vivo che abbia mai sentita”.

È presente in rinomate stagioni in Italia e in Europa come solista e con orchestra (Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Symphony Orchestra di Tokyo, Filarmonica di Montecarlo), collaborando con direttori quali Lawrence Foster, Tomas Hanus, Lior Shambadal. Ha suonato al Festival di Brescia e Bergamo, al Teatro Olimpico di Vicenza, al Teatro Bellini di Catania, alla Sagra Malatestiana di Rimini, al Tiroler Festspiele in Austria, alla Radio della Svizzera Italiana a Lugano, al Festival della Ruhr, alla Herkulessaal e al Gasteig di Monaco, per la Deutsche Rundfunk, alla Salle Gaveau e per Radio France a Parigi, in Salle Molière a Lione, al Festival Chopin in Polonia, al Festival di Gijón, all’Opéra di Montecarlo.

É stato invitato a suonare all’inaugurazione della Biblioteca della Sala Borsa di Bologna, e a Berlino per la chiusura della mostra dedicata ai disegni (per la prima volta riuniti) di Botticelli sulla Divina Commedia di Dante. Un posto di rilievo nel suo repertorio occupa la figura di Beethoven, sia per le numerose numerose partecipazioni in esecuzioni integrali delle Sonate, che per aver suonato l’intero corpus delle 32 Sonate in otto concerti per il Circolo della Musica di Bologna, e che sta riproponendo a Modena e a Udine.

L’interpretazione del Secondo Concerto di Brahms con i Berliner Symphoniker in tournée in Italia gli ha procurato nel 2007 l’invito con lo stesso concerto alla Sala Grande della Philharmonie di Berlino. Lo scorso novembre è uscito un cd con musiche di Brahms (Ballate op.10, Variazioni sopra un Tema di Paganini op.35, Klavierstücke op.76) per la Universal. È docente di pianoforte presso il Conservatorio di musica di Adria.

Quartetto Maffei

Quartetto Maffei, composto da Marco Fasoli, violino – Filippo Neri, violino – Giancarlo Bussola, viola – Paola Gentilin, violoncello.

«I quattro archi  hanno vissuto con profonda partecipazione ogni piccola sfumatura, trovando un equilibrio e una continuità espressiva davvero ammirevole, nonché una tavolozza di rara qualità timbrica, a dimostrazione che quando si suona in quattro si diventa come uno strumento solo». Questa recensione di Gianni Villani coglie in pieno le peculiarità del Quartetto Maffei, nato nel 2000 – nell’attuale formazione dal 2010 – dalla volontà di tre amici veronesi dopo un trascorso di cinque anni insieme con il Quartetto Veretti (formazione con pianoforte). La collaborazione con artisti importanti come Bruno Canino, il Quartetto di Venezia, Alberto Nosè, Igor Roma, Olaf J. Laneri, Edoardo Strabbioli, Gian Antonio Viero ha portato il Quartetto Maffei ad un maturità espressiva e ad una sensibilità interpretativa di altissimo livello e lo pone tra le formazioni cameristiche più interessanti di questi ultimi anni. Il suo repertorio è molto vasto e spazia dal quartetto all’ottetto, prediligendo i classici e i romantici pur avendo avuto l’onore oltre che il piacere di eseguire lavori dedicati ad esso da G. Taglietti, A. Di Pofi, V. Donella, C. Galante. I suoi componenti, perfezionatisi con C. Schiller, B. Giuranna, P. Vernikov, M. Flaksman, hanno al loro attivo una intensa attività cameristica.

Rassegna: Un’ora di musica – 17esima edizione

I concerti programmati sono dodici a partire dal 2 ottobre fino al 23 aprile con cadenza settimanale/quindicinale.

Oltre al Quartetto Maffei, formazione veronese che progetta e coordina la storica rassegna, saranno presenti ospiti come Olaf J. Laneri, Glauco Bertagnin, Claudio Mansutti, Giuseppe Nova e altri. 

Dopo la difficile edizione della scorsa stagione, realizzata quasi interamente in streaming per l’emergenza sanitaria, si riprende con una edizione rinforzata che vede al suo interno un’ampia prospettiva sul pianoforte nella musica da camera, con la presenza di formazioni sempre diverse che vanno dal duo al quintetto e che coinvolgeranno strumenti ad arco, fiato e voce per programmi all’insegna della varietà musicale. L’obiettivo che si propone questa manifestazione è quello di diffondere la conoscenza delle peculiarità e dei diversi stili musicali che hanno caratterizzato la nostra cultura musicale.

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