Lino Bellamoli

Dopo una breve malattia, il nostro amico e più longevo tra i fan di Pantheon, Lino Bellamoli, ci ha lasciati. Aveva 96 anni. Ci mancheranno le sue informazioni e i suoi suggerimenti. Dal cuore il nostro GRAZIE! Era arguto nell’osservare, nel confrontare con il passato e nel trasmettere le sue idee. Lo trovavamo davanti la gelateria “Ciao”: «crocevia di incontri più disparati» diceva.     

Con la pandemia sanitaria Lino lo si incontrava rare volte: «Il Covid ci ha rintanati in casa e poi voglio far compagnia a Mariangela (Butturini la moglie sposata nel 1964 e con la quale ha avuto tre figli maschi e sette nipoti, dei quali andava orgoglioso ndr)».

Improvvisamente una malattia lo ha costretto a letto e il 25 di settembre «è andato avanti», come dicono gli alpini. Era il giorno delle elezioni politiche (Parlamento e Senato), che Lino avrebbe seguito e poi commentato con gli amici. Già lui, negli anni ’50, con l’avvocato Renato Gozzi sindaco di Grezzana, era stato consigliere comunale e aveva acquisito sensibilità politica e grande senso di appartenenza alla comunità e alla Patria. Ne seguiva gli sviluppi, economici e sociali e le criticità.

bpe foto/ Boldrini 16.5.2019 camera del commercio verona premiazioni verona network 2019 nella foto:

Si riteneva «un lavoratore della terra», che ha lasciato, dopo 70 anni, per raggiunti limiti di età: ne andava fiero. Tanto che, in Via Rita Rosani dove abitava, si era costruito e si coltivava un suggestivo orto/giardino, con tavolo e panche che gli servivano per leggere,

Leggeva parecchi giornali, tra questi anche Pantheon, che ha custodito fin dal primo numero. Ne apprezzava i contenuti e la grafica, dicendo «Mi piace leggere le storie del territorio». Lino era molto cauto sul futuro e sosteneva: «Prevale la paura. Questo significa isolarsi e delegare. Passerà, ma non sappiamo a quale prezzo, spero sia un costo modesto per il bene dei miei nipoti. Il motivo? I cinquantenni sono sessantottini contestatori, gli adolescenti sono digitali e le due combinazioni non consentono previsioni sul futuro».

Grazie ancora Lino e riposa in pace.

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