Si è studiato i documenti degli archivi di Stato di Vienna e di Verona, ha intrecciato le fonti storiche con le testimonianze letterarie, ha ripercorso a ritroso più di un secolo di vicissitudini veronesi. Il tutto per raccontare il forte di San Michele e ciò che esso ha rappresentato per la zona ad est di Verona. Davide Peccantini, presidente dell’associazione Quartiere Attivo, ha appena pubblicato “Il Forte di San Michele”, che segue i precedenti volumi e lavori realizzati dall’autore sulla storia di diversi quartieri cittadini. Il volume “Il Forte di San Michele” è la seconda opera scritta da Peccantini su un quartiere che, secondo l’autore, ha molta storia da raccontare e da restituire ai veronesi. Il testo, realizzato con il contributo della settima Circoscrizione, è stato presentato oggi in municipio dall’assessore al Decentramento Marco Padovani insieme al presidente della settima Circoscrizione Carlo Pozzerle e all’autore Davide Peccantini. Presenti anche i consiglieri comunali Daniele Perbellini e Paolo Rossi e il coordinatore della commissione cultura della circoscrizione Alessio Carbon. 

«Prosegue l’opera di Peccantini per raccontare la storia dei nostri quartieri, rivelando aneddoti interessanti e utili a capire l’origine del nostro territorio – ha detto Padovani-. Il volume è corredato di immagini storiche, mappe geografiche che raccontano com’era il quartiere più di un secolo fa, un lavoro davvero meticoloso e preciso».

“Il Forte San Michele”. Il forte fu costruito tra il 1854 e il 1856, facente parte del campo trincerato di Verona. Grazie al reperimento dei documenti dall’archivio di Stato di Vienna e di Verona insieme ai documenti dell’archivio comunale, l’autore ha potuto ricostruire la storia della zona prima della costruzione del forte, durante il suo utilizzo e fino alla distruzione avvenuta nella prima metà del Novecento. All’interno del libro si trovano mappe e foto che riguardano i progetti del forte, un’analisi sulla storia del quartiere durante l’Ottocento e il racconto di una giornata storica per la città di Verona, il 16 ottobre 1866. In questa data le truppe dell’esercito italiano con il generale Medici aspettarono l’arrivo della delegazione comunale di Verona per entrare in città e far così entrare la città scaligera all’interno del Regno d’Italia, grazie alle dinamiche avvenute nella 3° guerra d’indipendenza. Non è la prima opera scritta dall’autore sul quartiere di San Michele, nel 2018 ha pubblicato il libro: “Il Risorgimento a San Michele” – analisi sulla transizione del quartiere tra l’impero austriaco e il Regno d’Italia tra il 1866 e il 1874.

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