Finanza rosa

È poco visibile e spesso subdola, ma la violenza economica nei confronti delle donne è forse la più diffusa nel nostro presente, altamente invalidante e discriminatoria. Si tratta, in particolare, di una forma di violenza riconosciuta solo di recente: appare formalmente come violazione dei diritti umani e di discriminazione contro le donne solo nel 2011 con l’approvazione della Convenzione di Istanbul, la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

I dati parlano chiaro: secondo la Banca Mondiale, 2,4 miliardi di donne non hanno gli stessi diritti economici degli uomini; secondo uno studio Istat delle 15837 donne che si sono rivolte ad un centro antiviolenza nel 2020, il 37,8% lo ha fatto per casi di violenza economica; i dati (ricerca Episteme) confermano anche che sono più frequentemente gli uomini a prendersi cura della gestione finanziaria della famiglia, così come più frequentemente hanno un reddito più alto della partner e un conto personale. Il 37% delle donne non possiede un conto corrente. Una donna su tre.

La necessità di sensibilizzare il pubblico femminile sull’importanza dell’educazione finanziaria ha spinto Daniela Ballarini, fondatrice e Presidente di Ewmd Verona, nonché della start up “Palazzi Connessi”, a organizzare la rassegna “Finanza in Rosa” nella cornice di Palazzo Camozzini Business Center, in via S. Salvatore Vecchio numero 6. Due gli incontri per affrontare il tema della violenza economica di genere, che uniscono in cartellone il mese di ottobre, dedicato all’educazione finanziaria, e il mese di novembre, durante il quale cade la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: il primo appuntamento, dedicato alla finanza di genere, si è tenuto lo scorso 27 ottobre, il prossimo è in programma per lunedì 21 novembre.

«Parlare di educazione finanziaria – esordisce Ballarini – significa parlare prima di tutto di sensibilizzazione sociale: è uno dei punti cardine per ristabilire un clima di fiducia nelle donne che in questo campo faticano a raggiungere l’autonomia, sia da un punto di vista professionale che personale».

Ospite dell’incontro del 21 novembre, dal titolo “Visibile e invisibile. Quello che non sai della violenza economica di genere” sarà Claudia Segre, fondatrice e presidente di Global Thinking Foundation, fondazione nata nel 2016 per diffondere l’educazione finanziaria e digitale con l’obiettivo di contrastare la violenza economica e promuovere azioni di inclusione sociale. Segre è anche membro della commissione delle pari opportunità dell’Accademia dei Lincei, una delle esperte di finanza e attivista per la parità di genere maggiormente accreditate in Italia. «Per affrontare il problema della violenza economica di genere serve ripartire dalle basi, dalla consapevolezza dei propri diritti. Quando non si ha indipendenza economica, quando ci si vede negata la possibilità di usufruire secondo la propria volontà delle proprie entrate finanziarie, si finisce per essere esclusi dal contesto sociale».

La violenza economica di genere è un dramma del nostro presente, non un fenomeno passato, e il legame con la necessaria educazione finanziaria appare limpido: saper come gestire i propri soldi dà la libertà di prendere decisioni. Non si pensi a grandi imprese, ma a donne che oggi sono ancora costrette a chiedere supporto per andare in banca, aprire un conto corrente, effettuare un bonifico online. Donne che non conoscono il reddito della propria famiglia, che non possiedono un bancomat. Una problematica visibile ai dati ma spesso invisibile agli occhi di noi tutti, da combattere con la cultura. La finanza può, e deve, farsi strumento per educare alla libertà.

Daniela Ballarini

Professionista delle relazioni pubbliche, comunicatrice, tessitrice di relazioni e opportunità tra persone luoghi e territorio, nel 2022 viene inserita tra le Unstoppable Women, 𝐥𝐞 𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚, 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 secondo Startup Italia. Daniela Ballarini è la fondatrice di “Palazzi Connessi”, una startup innovativa nata nel 2019 che ripensa il concetto di spazio lavoro, cogliendo le opportunità del digitale per aumentare il benessere e il comfort delle persone, stimolare la reattività e favorire nuove relazioni professionali. È fondatrice e  Presidente di Ewmd Verona, network internazionale che sostiene la crescita delle donne che investono nella propria professione attraverso la valorizzazione della diversità e lo sviluppo delle proprie competenze.

Claudia Segre

Fondatrice e Presidente di Global Thinking Foundation, Claudia Segre si occupa di Educazione Finanziaria dal 2003 entrando nel corpo Docente di ASSIOM e nel Comitato di Redazione della Lettera ASSIOM, della quale diventa Direttore dal 2006. È Membro esterno della Commissione Pari Opportunità dell’Accademia dei Lincei , Claudia Segre fa parte anche dell’Organismo Consultivo del Garante per la tutela delle vittime di reato della Regione Lombardia e dell’Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle Donne e sulla violenza domestica presso il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio.

banner-gif
Articolo precedenteGrazie e addio a Lino Bellamoli
Articolo successivoAl team dell’Università di Verona la Start Cup Veneto 2022