Laurence Turina davanti alle sue opere alla mostra realizzata in Gran Guardia nel 2018

Laurence la riconosci subito. La vedi camminare nella sua “città del cuore” accompagnata da una cartellina rossa che riempie di segni d’amore. Verona, insieme a Romeo e Giulietta, l’ha sempre ispirata, forse anche grazie alle sue origini: il padre è veronese mentre la madre è belga e un mese all’anno, per vent’anni di fila, l’artista ha soggiornato dalla nonna paterna, Ida, vicino l’Arena…e ha chiamato pure il figlio Romeo.

Dopo tre anni Laurence è tornata in città con la terza mostra personale de “la Calligraphie du Désir”, che nasce da un percorso artistico, astratto e figurativo, che rappresenta coppie in varie fasi dell’amore nella loro più profonda fusione intima. La sua tecnica si manifesta unendo il respiro alla calligrafia, grazie alla pratica dell’Aïkido, che migliora la concentrazione attraverso movimenti del polso in equilibrio con la musica di sottofondo, che completano il foglio di carta con linee tracciate con il pastello secco in un unico movimento. L’originale viene poi racchiuso in una cornice costruita dal suo artigiano e “musa ispiratrice”, sposato nel 2020, racchiudendo l’intimità della coppia in una scatola cava, da cui si possono decifrare le figure, i volti, la dualità e le sfaccettature di quei momenti.

All’appello ha più di 140 opere e i quadri de “la Calligraphie du Désir” rappresentano il giorno e la notte, dove di notte la coppia è su carta nera, di giorno su carta bianca o crema, di fuoco quando i tratti sono in rosso. Nel luglio del 2018 le vennero affidati quattrocento metri quadri in Gran Guardia per la sua prima mostra italiana. Poi si spostò sui Colli Euganei e dopo ancora, in Germania, pur mantenendo fisse le mostre personali in Belgio dal 2014 a questa parte. Nel 2023 Laurence si trasferirà da Bruxelles nella sua casa di Arquà Petrarca. Nel 2019 è entrata nel gruppo degli artisti del commendatore Giuseppe Tedeschi, titolare della galleria La Meridiana, che la segue e con cui ha svolto la prima mostra personale nel 2019.

«La mia arte è evoluzione, infatti vado a completare la collezione. Ciò che è nuovo per Verona è che presenterò in un’energia unica “la Calligraphie du Désir” unita a nuove poesie “les Mots du Désir” e alle forme e il movimento, reinterpretate con “il Colore del Desiderio”. Un mix di energia, respiro e dinamismo, dove uso i pastelli secchi per i quadri e il pennello per i testi», spiega Laurence. Inoltre, da prima del 2019, l’artista ha cominciato anche a dare lezioni di disegno: «Lascio tutto il materiale sul tavolo, faccio loro provare e io li accompagno con spiegazioni, respiro e musica, favorendo la spontaneità per capire dal profondo la strada giusta per esprimersi. È terapeutico», spiega.

A coronare l’arte di Laurence, un messaggio chiaro: «Mostrare l’amore è delicato e l’ho fatto in modo elegante, perché suggerisco all’occhio di chi guarda e riesce a vedere. Non è blasfemia, non è pornografia, non è esplicito, è sensualità, erotismo elegante e raffinato. Rappresento la parità tra uomo e donna nell’amore, in equilibrio con uno scambio, senza alcuna dominanza. Sull’educazione della donna c’è molto da dire, gli stessi Romeo e Giulietta subivano talmente tanta pressione morale e sociale, che non hanno potuto vivere il loro amore; ora nell’Occidente non è più così, ma vi è una rappresentazione sbagliata dell’amore, che non è sofferenza, materialismo o ricatto. L’amore non è monotono ed è per questo che “la Calligraphie du Désir” non finirà mai…ho tanto ancora da esprimere» conclude Turina.

Siete pronti a partire?

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