Il saluto del sindaco Sboarina in Sala Gozzi

Tante sono state le iniziative promosse per celebrare al meglio due decenni di preziosa attività al Comune di Verona, tra le quali va sottolineata la recente intitolazione della Sala Blu a Palazzo Barbieri a Carlo Delaini, colui che nel 2001 ha portato a battesimo l’Associazione dei Consiglieri emeriti e ne è stato il primo presidente, ma soprattutto sindaco di Verona e protagonista della vita pubblica cittadina per ben trent’anni. Prima del convegno i Consiglieri emeriti sono stati accolti dal sindaco Federico Sboarina e dal presidente del Consiglio Comunale Leonardo Ferrari in Sala Gozzi per poi spostarsi nel salone d’ingresso di Palazzo Barbieri, dove è stata scoperta una targa dei sindaci della Repubblica Italiana offerta dall’associazione per celebrare la ricorrenza.  

Dopo il saluto delle autorità è iniziato il convegno in Sala Gozzi con vari interventi che hanno trattato molteplici argomenti. Dopo una relazione sull’attività svolta nei vent’anni di vita dell’Associazione tenuta dal presidente onorario Carlo de’ Gresti, è intervenuto Gianni Amaini facendo un excursurs sui partiti politici nell’immediato dopoguerra. Successivamente è intervenuta la giornalista Maria Vittoria Adami, con un articolato excursus sul contributo dei 12 deputati veronesi che hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente, di cui ricorre il 75° anniversario. Sono stati ricordati i politici veronesi: 7 della Democrazia Cristiana (Guido Gonella, Ferdinando Storchi, il futuro sindaco Giovanni Uberti, Antonio Alberti, Luigi Bacciconi, Ennio Avanzini e Lodovico Sforza Benvenuti), 4 del Partito Socialista Italiano (il sindaco Aldo Fedeli, Carlo Caldera, Guido Giacometti e Tullio Tomba) e per il Partito Comunista Italiano Antonio Pesenti, noto economista e già ministro nel governo Badoglio 1944-1945. A chiudere gli interventi il presidente dell’Associazione Silvano Zavetti sulle prime elezioni amministrative dopo la Liberazione nel 75° anniversario. Per l’occasione è stato presentato anche il libro “Cronache Amministrative Veronesi. Il Consiglio Comunale dalla Liberazione alle Larghe Intese (1945 – 1980)” scritto da Silvano Zavetti e Gianni Amaini, un prezioso volume di oltre 450 pagine stampato dalla Stamperia Comunale. La cerimonia si è conclusa al ristorante Arche con il pranzo sociale. 

«E’ un piacere festeggiare questa ricorrenza, perché ormai venti sono anche gli anni della mia carriera politica iniziata nel 2002 – ha detto il sindaco Sboarina -. Per noi è fondamentale seguire l’esempio degli amministratori che hanno fatto grande Verona nel secondo Dopoguerra, grazie ad una visione che non dipendeva come oggi da algoritmi legati ai social. C’è stato invece un grande progetto che ci ha permesso di avere oggi tutte quelle strutture che ci permettono di primeggiare nel campo economico, turistico e culturale. Per questo mai come oggi è fondamentale recuperare quella dimensione, per noi amministratori, cosa ben differente dall’essere politici. Alla base ci deve essere infatti amore, passione e competenza per la nostra città. Chiunque viene eletto come amministratore infatti deve svolgere il proprio compito nel miglior modo possibile, e poi spetterà ai cittadini dire se si è fatto bene o no. In Comune sono rappresentate tutte le forze politiche, ognuna con le proprie idee, ma la sintesi di tutto deve essere la scelta migliore per la città». 

«Tutte le attività intraprese dai Consiglieri Emeriti da vent’anni a questa parte sono assolutamente apprezzate – ha sottolineato il presidente Ferrari -. Per noi giovani consiglieri sono assolutamente di ispirazione. Non abbiamo potuto vivere di persona i periodi delle lontane amministrazioni ma, grazie all’associazione, possiamo venire a conoscenza del passato storico e del prezioso lavoro fatto dalle illustri persone che ci hanno preceduto». 

«Chiudiamo le celebrazioni per i vent’anni dell’Associazione – ha affermato il presidente Zavetti -. Per noi è grande motivo di orgoglio aver raggiunto questo traguardo, ci siamo riusciti grazie ad un lavoro svolto fino ad oggi dai Consiglieri emeriti nella diffusione della conoscenza sull’Ente comunale e sulla storia della vita politica della nostra città».

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