Luigi Ederle

Luigi Ederle è nato ad Azzago di Grezzana, il 6 settembre 1945, quinto di tredici figli e, giocando in quegli “sgrembani”, dove si coltivavano poveri cereali e patate, questo ragazzino sognava e inventava poesie che le maestre chiedevano di recitare, fermando l’attenzione degli allievi. A 15 anni (come si usava all’epoca) entrò apprendista in un’azienda di Grezzana. All’orizzonte, però, si profilava l’apertura dell’ospedale di Marzana. Una nuova prospettiva anche per Luigi: lavorare in una grande comunità.

Il 6 settembre 1969 sposò Elena Pazzocco, che in breve diventò madre di Emanuela e Alessio e la sua speciale “musa” in tante bellissime poesie.

Il tempo incalza. Luigi, il 16 maggio 1970, prese servizio all’ospedale di Marzana. Un mondo nel quale si inserì quasi di soppiatto, in qualità di infermiere specializzato. Prevalse la sua indole: osservare. Così riconobbe subito la genialità del pittore Carlo Zinelli.

Dello stesso anno il primo premio per la poesia “Senter”, consegnato dall’allora assessore alla cultura Fernando Zanini. Per Luigi divagare sui sentieri della sua Grezzana significava ristorarsi da un lavoro che richiedeva impegno e «si veniva invasi da tante emozioni» racconta ancora oggi. Sono seguiti moltissimi premi a livello provinciale e nazionale.

È del 1991 il suo primo libro di poesie dal titolo “Ndo nasce la luce”, ne seguirono altri (che ancora si trovano nella tabaccheria centrale di Grezzana):  nel 1994 “Sentieri di luce”, nel 1996 “Tormento nell’estasi”, nel 1997 “Frammenti d’estate”, nel 2000 “Sere di speranze” e nel 2001 “Ritorno a Pavarana”, in dialetto “Parole nostre” nel 2003 e “Óciade da la luna” nel 2010. La sua produzione poetica prosegue tuttora: «ho superato le 5mila poesie pubblicate».

Luigi Ederle racconta una delle sue storie

Luigi, nel frattempo, con il figlio che giocava a calcio, diventò subito dirigente dell’A.C. Grezzana, ruolo che mantenne per 16 anni; venne poi nominato presidente del sodalizio, che lasciò dopo sei anni per una nuova entusiasmante avventura: la presidenza del Circolo Artisti di Grezzana, di cui è stato uno dei soci fondatori. Qui assieme all’affiatato gruppo di artisti, oltre alle mostre e ad Arte in Piazza, promosse gli incontri mensili. Iniziò dal famoso “filò” in cui venivano raccontate le storie di vita della zona, per approdare allo studio di autori del calibro di Caravaggio, Michelangelo e molti altri. Il motivo conduttore del presidente Luigi e della sua squadra è stato «conoscere il passato, per vivere bene il presente e progettare il futuro».

Questo ha stimolato Luigi, specie dopo aver lasciato il lavoro, nel 2002, a scrivere oltre che poesie, storie vere. Ha iniziato con i siti web de  “Larenadomila”, “Scrivere.info”  e “Vaticano.com” (poesie religiose), per passare alla rivista di cultura veneta “Quatro ciàcoe”. Rivista con la quale sta collaborando da 17 anni. Non c’è evento a Grezzana che non sia accompagnato da una poesia di Luigi Ederle. Poesie che troviamo sui vari calendari o su Facebook.

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