Matilde Prati
Matilde Prati

Tra i 98 convocati, 43 uomini e 45 donne, anche la vincitrice del titolo italiano Allieve sui 1500 metri a Rieti, dell’11 luglio, e dei Campionati Italiani Indoor metri 1500, per la categoria Allieve, corsi il 13 e 14 febbraio ad Ancona. Un lungo lavoro di preparazione che Matilde condivide con il suo allenatore Claudio Turco.

«Partecipare ai Campionati Europei Juniores di Atletica, a Tallin, è stata un’emozione unica» spiega Matilde. «Indossare per la prima volta la maglia azzurra è stato incredibile e non lo dimenticherò mai. Confrontarsi con la categoria maggiore è stato complicato» aggiunge riferendosi alla sua partecipazione ad una categoria superiore rispetto a quella “Allieve”.

«Hanno metodi completamente diversi e mi sono accorta che loro si allenano molto di più di me e hanno tattiche differenti. È stata una sfida, ma ha rappresentato sicuramente un’occasione per acquisire maggiore esperienza».

«Penso sia stata un’opportunità bellissima e molto formativa per Matilde» aggiunge l’allenatore Claudio Turco. «Per un’atleta che si affaccia al livello internazionale è un bel bagaglio di esperienza. Questa convocazione in Nazionale per una categoria superiore è stata fortemente voluta con impegno, volontà e sacrificio: spero sia la prima di una lunga serie. Questa volta, ovviamente, non contava il risultato ma confrontarsi con una realtà diversa e migliorarsi».

«Un viaggio che sicuramente è stato importante per Matilde, anche se un po’ faticoso. Al 27 giugno eravamo ai campionati Italiani assoluti m1500 di Rovereto, al 3 luglio a San Biagio di Callalta dove ha ottenuto il minimo per gli europei juniores m1500 con il tempo di 4’25″32, domenica 11 luglio a i campionati Italiani di categoria, poi vinti. Ma questo forse dimostra ancora maggiormente la forte volontà di Matilde» conclude. «I suoi miglioramenti in questi quasi due anni di categoria sono stati notevoli, penso che nessuno, compresa lei, se l’aspettasse. Se continuerà così potrà andare lontano» conclude Turco.

Articolo precedenteUn’estate di giochi e…di premi!
Articolo successivoBardolino vista dagli occhi di un portalettere