Il pilota Mattia Scandola

La storia nel rally della famiglia Scandola, originaria di Erbezzo, dura da oltre quarant’anni e oggi è cuore pulsante di Hyundai Rally Team Italia. A raccontarci il background da cui proviene e come si è sviluppata negli anni la sua passione per questo sport è stato proprio lui, Mattia, ospite della giornalista Giorgia Preti in una puntata della trasmissione “Buongiorno Verona Live” in onda su Tele Radio Adige.

Mattia, la famiglia Scandola gioca un ruolo di prim’ordine nel comparto rallystico: è bellissimo vedere che, così giovane (classe 2001, ndr) sta seguendo le orme di suo nonno, suo zio e suo padre. Come ci si sente?

Ci sto provando (ride, ndr), è un percorso lungo e tortuoso. Tutti i miei familiari hanno fatto grandi cose e posso dire che di sicuro non ci si improvvisa da un giorno all’altro piloti; un primo passo però è stato fatto. Ho cominciato ad allenarmi nel 2012-13 con i Go-kart, quindi in un ambiente un po’ lontano dal Rally, ma comunque molto propedeutico. Poi nel 2019 c’è stata la possibilità finalmente di compiere la prima gara, nel Franciacorta Rally Circuit, con una macchina di buone prestazioni, una 208 R2. 

La sua famiglia era d’accordo sul proseguire questa tradizione “da piloti”?

Sì, ho il supporto di mio papà, zio e nonna, la mamma invece non era molto contenta (ride, ndr) ma poco alla volta ha cominciato a darmi la sua approvazione, capendo la forte passione che mi spinge a correre. 

Anche lei, così come i suoi parenti, ha dimostrato di essere molto forte sul Rally Terra…

Penso sia una “questione genetica”, quella per lo sterrato è una passione che ci accomuna. La terra è più divertente, c’è poco da fare. Spero di poter arrivare ad essere veloce come loro.

Parliamo ora di allenamenti: come ti prepari per questi rally? Sappiamo che spesso guarda anche i video di suo zio Umberto…

Certo, appunto ho la fortuna di poter seguire da vicino la preparazione di una gara, quello che avviene durante un test, parlando e confrontandomi direttamente con l’ingegnere e di conseguenza anche con Umberto.

Per concludere, parliamo della sua ultima gara: è stato in Sardegna, dove è arrivato settimo. Come si è sentito ad aver raggiunto questo risultato?

Ci ho messo qualche giorno per tornare a camminare con i piedi per terra (ride, ndr). È stata una bella gara, in un campionato molto prestigioso a livello italiano. L’obiettivo era quello di non fare dei danni, perché la macchina era nuova e con un certo potenziale: fortuna ha voluto che riuscissimo raggiungere un buon traguardo. 

Guarda l’intervista a Mattia Scandola a Buongiorno Verona Live

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