Il noto cantante, a Verona per il concerto di stasera in Arena con Nek e Renga, domani pomeriggio salirà sul campo di Fosse, dove canterà assieme ai giocatori dell’U.S. Sant’Anna d’Alfaedo il celebre pezzo “Gli anni”, colonna sonora da più di vent’anni dei “Falchi della Lessinia”.

Le favole esistono. Prova ne è ciò che accadrà domani pomeriggio sul campo di Fosse. Poco prima del calcio d’inizio dell’ultima partita di campionato di Seconda Categoria tra i padroni di casa del Sant’Anna D’Alfaedo e la Polisportiva Consolini, nello spogliatoio dei “Falchi” farà visita Max Pezzali.

Sì, proprio lui, il mitico Max, voce storica degli 883, il gruppo fondato assieme all’amico Mauro Repetto nel 1991, che dal 2004 ha scelto di proseguire la carriera da solista regalandoci in più di vent’anni di carriera dei pezzi indimenticabili come “Gli anni”.

È proprio questo brano, dalla stagione 1995/1996, anno in cui i Falchi militavano in Terza categoria e in cui Damiano Tommasi sarebbe passato in Serie A col Verona, ad essere diventato la colonna sonora di ogni partita del Sant’Anna D’Alfaedo. Che siano partite amichevoli o partite ufficiali non importa, da allora, prima del fischio d’inizio, tutti i giocatori, in cerchio, si stringono e a gran voce iniziano a cantare insieme per darsi la carica: “Stessa storia, stesso posto, stesso bar…”

UN VIDEO DELLA STAGIONE 2006/2007

Domani, nel cerchio, abbracciato assieme a loro ci sarà anche il loro idolo. Tutto è nato da una promessa fatta da Max su Rai1, alla trasmissione “Che tempo che fa”, proprio a Damiano Tommasi, il quale ha raccontato al cantautore come da più di vent’anni uno dei suoi pezzi sia anche l’inno della squadra in cui lo stesso Tommasi tutt’ora gioca, nonostante i tanti impegni istituzionali.

Max Pezzali entrerà poi sul campo verde e canterà per il pubblico la colonna sonora di 25 anni di successi e soddisfazione dell’U.S. Sant’Anna D’Alfaedo, società fondata nel lontano 1993 e che nella sua storia calcistica ha toccato per alcuni anni anche il paradiso della Promozione.

La formazione del Sant’Anna del 1995/1996

Il paese di Fosse si sta preparando per una giornata che rimarrà nella mente di tanti, di centinaia di giocatori, dirigenti, accompagnatori che hanno fatto parte di questa straordinaria realtà sportiva, e delle persone che in più di due decenni hanno sofferto e gioito sugli spalti assieme ai loro Falchi.

A spiegare come sia nata questa tradizione, di cantare “Gli Anni” prima di ogni partita, è una nota pubblicata in questi giorni sulla pagina Facebook creata per l’evento: «Ci sono varie versioni di come andarono le cose con Gli Anni – si legge nel post – C’è chi dice che fu in un post partita in compagnia che la cantarono la prima volta, Giacomo (Giacomo Cona, ndr), il Save (Saverio Ledri, ndr), Alfo (Alfonso Tommasi, ndr), il Pana (l’allora allenatore) e gli altri ragazzi della squadra. Fatto sta che la adottarono, così, con naturalezza».

«Il nostro Davide (Campostrini, per gli amici “Satana”, ndr) la cantava negli spogliatoi, sotto la doccia. Classica situazione per canticchiare, e faceva immancabilmente partire il coro dei compagni. Da allora il coro si ripete ogni domenica, sempre più forte. Da quel momento la musica e le parole de Gli Anni di Max ci avrebbero accompagnato prima di ogni partita e non solo. Avrebbero travolto tutti, giocatori, tifosi e amici. Anche al bar, alle feste o in macchina se nell’aria risuonano quelle note tutto si ferma e cantare in coro con Max a squarcia gola è diventato d’obbligo, un rito, fantastico! Ciò che per molti è una semplice canzone per noi e per il Sant’Anna è l’inno!»

Domani, dalle ore 15.00, apriranno i chioschi al campo. L’ingresso all’impianto sportivo e di 5 euro.