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Mr.Zampini, suddito devoto al servizio dell’Hip Hop

Alessandro Zampini da più di vent'anni tiene alta la scena hip hop made in Verona. E alimenta ogni giorno la sua passione: pronti un nuovo album con Capstan e Manny e un evento on-line dedicato alle nuove leve dell'hip hop veronese.

Zampa x bootey

La storia di Alessandro Zampini aka Zampa si intreccia indissolubilmente con la storia dell’Hip Hop in terra scaligera: da ragazzino se ne innamora, da giovane uomo lo esporta in tutta Italia, oggi da adulto mantiene viva la scena veronese impegnandosi su più fronti.

Quando l’Hip Hop sbarca a Verona a metà degli anni ’80, con le prime crew di breakers che si esibiscono in Piazza dei Signori, Zampa è giovanissimo e ne rimane folgorato: «Quando ho iniziato a rappare a Verona, eravamo ragazzini dal centro e dalla provincia, tutti accomunati dal fatto di cercare qualcosa di più nella nostra piccola città. C’era chi aveva la terza media e chi il diploma, chi era figlio di operai e chi figlio di avvocati: l’hip hop abbatteva qualsiasi tipo di barriera, riusciva a creare un legame di sangue. Con questo mantra: peace, unity, having fun».

Così negli anni ’90 Zampa rappa in un’infinità di jam in giro per lo Stivale, conoscendo artisti che gli permettono di affinare le metriche e il flow. Nel 2001 il primo album da solista, Gorilla Guerriglia, e da lì una serie di album con collaboratori d’eccezione. Giusto per citarne un paio, Lupo Solitario, registrato a Milano con Bassi Maestro, che vede la firma di artisti del calibro di Mistaman e Frank Siciliano; e Il suono per resistere, che porta a compimento la collaborazione e profonda amicizia con il beatmaker Jack The Smoker. «Bassi Maestro è sempre stato un idolo per me: il fatto di diventare amici e collaborare con lui è stato incredibile. Ricordo di quando mi chiamò a Milano per registrare nel suo studio, mi venne a prendere in stazione e iniziammo a fare freestyle nella sua macchina! Poi Jack, dei tanti con cui ho collaborato secondo me il più forte è sempre stato lui, sia come rapper che come producer».

Nel suo percorso di musica e di vita, Zampa oggi è anche attento osservatore e promotore della scena hip hop scaligera: «A differenza di quando ho iniziato io, non ci sono più i posti in cui trovarsi e confrontarsi se ti piace il rap. Quell’attitudine da piazza che avevamo noi è scomparsa». Per questo motivo tre anni fa, insieme al Colorificio Kroen e a Step in The Arena, ha dato vita a Loud: «Sai, in tanti anni non ho mai organizzato niente per la città, quindi ho provato a fare quello che avrei voluto che gli altri facessero per me quando ero ragazzino. L’unica regola che ci siamo dati è che tutti i live dovessero essere aperti da un gruppo di Verona: dopo tre anni di serate vi garantisco che il livello di questa nuova leva è alto. Vi faccio qualche nome: Loze, Numb, Koi, Slowletti, tutti giovani che spingono in maniera seria».

Poi il 2020, la pandemia, la chiusura delle sale concerti. Ma Zampa è pronto a rilanciare con un nuovo evento, il Loud Online Jam: «È un regalo che abbiamo fatto a noi stessi e alla città per dimostrare che la scena veronese gode di ottima salute. Con il Kroen abbiamo organizzato una jam online: abbiamo registrato 11 gruppi della nuova e vecchia guardia, ora siamo in fase di post-produzione e per metà aprile contiamo di pubblicare l’evento. L’obiettivo è fare una fotografia dello stato dell’arte e della temperatura della scena veronese. E -last but not least- tutto l’evento sarà collegato a una raccolta fondi per gli amici del Kroen».

Anche a livello artistico, i primi mesi del 2020 hanno tenuto Zampa in un loop di discostamento dalla realtà e di spaesamento, che non gli ha permesso di continuare a lavorare sulla sua musica. Ma il ritmo è già cambiato: «Ero alla ricerca di nuovi stimoli, di nuove esperienze da raccontare. Da giugno in poi mi son sbloccato e ho scritto tantissimo. Abbiamo un album già pronto con Cap e Manny, con nuove sonorità, più fresche e moderne. Però ci piace talmente tanto che abbiamo deciso di non farlo uscire in questo periodo, aspettando tempi migliori».

Mr.Zampini ci lascia con un consiglio per quella nuova leva veronese che, a vent’anni da Gorilla Guerriglia, alimenta ancora il suo fuoco interiore: «Al giorno d’oggi è facile fare musica dalla propria cameretta, ma uscire dalla comfort zone è importantissimo: puoi essere il più bravo del tuo quartiere, della tua città, però è quando ti confronti con artisti che provengono da città con scene più forti che riesci a fare l’upgrade. È fondamentale».

Manny, Zampa e Capstan