«Ho cominciato con il teatro e, come teatrante, ho lavorato e lavoro ancora moltissimo all’estero racconta Diego Carli – con la compagnia di teatro musicale Jas Gawronski Brothers»: insieme girano il mondo da più di 20 anni. Prosegue Carli: «Contemporaneamente, anche per gli studi che ho fatto, la mia passione per il cinema non si è mai sopita: di conseguenza ho cominciato a fare il regista e anche l’attore di cinema».

Nonostante non manchino le difficoltà – a questo proposito il regista commenta che «la sospensione degli spettacoli è non solo una questione lavorativa, ma anche di vita, perché la tua vita è dedicata al pubblico» – il periodo «abbastanza drammatico» che i lavoratori dello spettacolo stanno vivendo da inizio marzo è stata anche l’occasione per reinventarsi e proporre qualcosa di nuovo.

I nuovi progetti

«Ad aprile abbiamo avuto l’idea di girare un super short sul lockdown, ho coinvolto i miei allievi di cinema e abbiamo realizzato un cortometraggio, girato da casa propria, con la regia a distanza. Con i miei collaboratori – prosegue l’attore – stiamo ora aprendo un canale Youtube che si chiama Horror Bites, “morsi di cinema horror”, piccoli short movie da un minuto».

Tanti anche i progetti che Diego Carli ha in “cantiere” per i prossimi mesi: «La cosa bella è che interpreterò San Zeno in una docu-fiction che verrà girata tra gennaio e febbraio 2021, per la regia di Mauro Vittorio Quattrina, un grandissimo regista-documentarista, che unisca la fiction con il documentario vero e proprio».

«È un onore per me essere stato scelto per questo ruolo, un ruolo totalmente veronese, perché Verona è la città che mi ha adottato – i miei natali, per chi non lo sapesse, sono triestini».

«Sono stato anche chiamato come attore, una piccola parte nella fiction “L’Alligatore”, per la regia di Daniele Vicari con la casa di produzione Fandango; mi potete poi vedere nelle vesti di Babbo Natale nella pubblicità natalizia dedicata a Disney Plus». Conclude Carli: «Direi che la docu-fiction è la cosa che più è nel cuore in questo momento».

Si rivolge dunque ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di attori: «Il consiglio è di studiare molto, di scegliere scuole e insegnanti validi e di crearsi un percorso personale: questo perché recitare nel cinema è impegnativo, bisogna essere nella parte in un secondo, non dimenticare nulla ed essere molto concentrati, visto che attorno a te c’è una moltitudine di persone che possono distrarti».

Precisa l’attore: «Recitare non è mai facile ed è totalmente diversa la concentrazione necessaria ad un attore di teatro e a uno di cinema. Difficoltà e soddisfazioni fanno parte di entrambi questi mondi, e un attore deve saper fare sia uno che l’altro: gli attori di cinema che hanno una preparazione teatrale sono molto più avvantaggiati, e chi vuole fare il professionista nel campo di questo tipo di spettacolo deve saperlo», conclude l’attore e regista Diego Carli.