La Nazionale Under18 Femminile di pallavolo, guidata da coach Marco Mancarelli, ha ceduto solo alla Russia nel Mondiale disputato a settembre a Durango, in Messico, portando a casa il secondo posto in classifica e la medaglia d’argento.

Tra le azzurrine, anche Nicole Modesti, nata a Stallavena nel 2004 e da quattro anni giocatrice per la Vero Volley Monza, ricevuta a metà ottobre in Municipio a Grezzana insieme alla mamma, Sara Girardi, dal rieletto sindaco Arturo Alberti. A raccontarci le emozioni di quei momenti “sul podio del mondo” è stata proprio l’atleta, che ha anche ripercorso con noi la sua carriera sportiva.

Nicole, come hai vissuto la competizione ai Mondiali?

È stata un’esperienza unica. Non me l’aspettavo, quindi trovarmi sul campo in questa finale è stato incredibile. Ho cominciato a giocare da piccolissima, nella società del mio paese, il Valpantena Volley, dove qualche anno fa, durante i campionati regionali, sono stata notata dagli osservatori della squadra per cui gioco ora, il Vero Volley Monza: l’ultimo anno di scuola media giocavo sia nel Valpantena sia in una squadra in comunicazione con il Vero Volley, l’Antares».

Tutto è cambiato nell’estate tra la terza media e la prima superiore, quando ti sei trasferita a Monza. Un cambiamento importante per una ragazza così giovane ma ora diventato quasi normalità, vero?

Sì assolutamente. Qui ho iniziato una nuova esperienza, ormai sono trascorsi quattro anni, un cambiamento importante per la mia carriera. L’anno scorso, per esigenze della squadra, sono diventata centrale mentre prima ero opposto. Molto probabilmente è stato questo il passaggio fondamentale per la mia convocazione in Nazionale.

Cosa hai provato quando ti hanno convocata per il Mondiale?

Questa estate mi hanno convocata per il primo collegiale, dove c’erano tante ragazze suddivise in molti gruppi e piano piano la squadra si sfoltiva sempre di più. Quattro giorni prima della partenza per il mondiale, il 13 settembre, ci hanno comunicato le ragazze che sarebbero state convocate. Non ho realizzato di essere partita per un Mondiale fino a quando non ho sentito il primo Inno di Mameli contro l’Egitto. Lì ho cominciato a capire dove fossi arrivata. Lì ho compreso il valore di tutti i sacrifici e l’impegno che avevo profuso in questi anni.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

Ora con la Vero Volley sto facendo tre campionati, l’Under 18, 19 e la Serie B2, sto lavorando al cento per cento per prepararmi alle gare Nazionali con l’Under 18. Il mio obiettivo, quest’anno, è dare il massimo con la società per arrivare più in alto possibile.

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