Nicolò Fagnani

Canta di un amore che ancora deve trovare, un «colpo di fulmine» come lo definisce lui, e la sua ultima canzone “Ancora qui”, ne è una prova. Non solo perché è nata con quel sentimento instillato in ogni strofa, ma anche perché a Nicolò Fagnani, giovane e promettente cantautore veronese, è valso il Premio “Arte d’Amore”. Un riconoscimento inaspettato, che Nicolò si è giocato insieme ad altri cantautori provenienti da tutta Italia e che è riuscito a tenere nella sua città, Verona.

Come è stato vincere questo premio, Nicolò?

È stato emozionante e inaspettato. Ho presentato una canzone che è interamente fatta da me: sia il testo che la musica. Ho scoperto del contest abbastanza a ridosso della scadenza delle iscrizioni: quindi è stato tutto molto veloce.

Di cosa parla la canzone?

Questa canzone l’ho scritta due mesi fa cercando questo amore. La canzone va alla ricerca e ipotizza su quando avverrà questa cosa e come poi potrei comportarmi perché ho un po’ paura dell’amore e non sono sicuro di riuscire a trovarlo: ho una visione dell’amore molto forte e penso che debba  arrivarti in faccia, che debba quasi accecarti come un colpo di fulmine.

Ma quindi l’amore ancora non l’hai trovato?

(ride, ndr) Non rilascio dichiarazioni allo stato attuale…c’è una situazione ma sai, voglio anche essere scaramantico.

Quando hai iniziato a cantare?

Io ho sempre cantato…ho iniziato in doccia come tutti (ride, ndr). Ero un bambino che si guardava tanti show come il Festivalbar e ho iniziato a prendere lezioni di canto con Stephanie Ghizzoni. In realtà all’inizio volevo fare l’interprete di cover. Poi con un amico, che in cameretta aveva un piccolo studio, ci siamo messi lì e ho iniziato a scrivere delle canzoni così per gioco, poi mi sono reso conto che potevano avere potenziale e nel 2020 mi sono affacciato al mondo professionale.

Visto che parliamo di musica, cosa ti piace ascoltare?

Io vengo da un background di musica soul, blues, jazz e funk e poi, ovviamente, seguo tantissimo il pop. Insomma Michael Jackson ha aperto la pista e da lì seguo il pop moderno: The Weekend per me è un’ispirazione assoluta.

Se dovessi scegliere un cantante con cui duettare?

Il sogno finale sarebbe Bruno Mars. Sul fronte italiano sarebbe interessante Mahmood perché è capitato spesso che mi accostassero a lui a livello di vocalità.

Sei molto attivo sui social e si vede che davanti alle telecamere o sul palco sei a tuo agio…

Sì e non pensavo, perché fino a poco tempo fa me la facevo sotto (ride, ndr). Eppure mi sono sciolto subito ed era una cosa che aveva predetto la mia ex insegnante di canto. Adesso non vedo l’ora  di suonare e mi viene naturale, anzi mi piace molto interagire con il pubblico.

Cosa ci sarà nel tuo futuro?

Adesso io e il mio il produttore stiamo finendo il mio primo EP, che racchiude tutti i brani già usciti e il nuovo singolo. Poi sono già al lavoro per il secondo EP e credo che “Ancora qui” sarà in questo lavoro. Sarebbe bellissimo provare anche a puntare a Sanremo per il prossimo anno, però ovviamente è una cosa difficile.

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