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Paola, l’influencer veronese e la moda che sarà

Di origini pugliesi (è nata e cresciuta a Barletta), la fashion blogger Paola Buonacara, a Verona per amore da quasi vent'anni e un profilo Instagram seguito da oltre 117mila follower, ci racconta come è nato "The Mora Smoothie".

La incontriamo virtualmente per capire di più sulla sua storia. «Ho sempre amato la natura e gli animali e fin da piccola mi sono dedicata ad aiutare i piccoli amici a quattrozampe e questo mi ha portato a studiare e laurearmi presso l’Università di Veterinaria di Perugia. Ma poi ho deciso di sviluppare la passione che ho sempre custodito per la moda (creando vestiti per le bambole ed oggetti per le persone a me care), l’arte, la cucina, la fotografia, i viaggi e quindi la creatività sotto ogni aspetto, miscelando il tutto. E’ bello indossare cose belle e dire “sono di…” ma è anche molto bello dire “l’ho fatto io”… “ispirandomi a”…». Considera infatti il DIY, do it yourself, come una grandissima risorsa: rivisitare un abito, personalizzarlo: è così che si crea il proprio stile.

Perché il nome “The Mora Smoothie”?
Il nome nasce per gioco da un soprannome datomi tanti anni fa da un amico “frappé alla mora con gli occhi verdi” e così, nel momento in cui ho aperto il blog ho pensato a quel nomignolo che mi fa sempre sorridere. In fin dei conti il mio blog è proprio un po’ un frappé/uno smoothie, ossia un insieme di DIY, outfit e inspirazioni di moda il tutto contornato da una mora, cioè io, sorride (ndr).

Quale è il suo motto?
Il mio motto è vivi fino in fondo e guarda il mondo che ti circonda… tutto è ispirazione, un sorriso ed con un pò di DIY (do it yourself), tutto si trasforma in meglio.

Come nasce il blog?
Quando ho creato il blog non immaginavo che potesse essere una opportunità di lavoro e diventasse la mia professione, lo vedevo come sfogo della mia creatività. In quel periodo da neo-mamma avevo bisogno di uno spazio tutto mio, che raccogliesse la mia passione per la moda.

Che esperienze significative vuole ricordare?
In questi otto anni di blog le esperienze da ricordare sono realmente molteplici, sia in ambito di collaborazioni, sia di viaggi con la conoscenza di nuovi posti e nuove persone con cui ho instaurato rapporti di lavoro ed anche amicizie che perdurano nel tempo. Ed ognuna di esse è andata ad accrescere il mio bagaglio.

Come ha vissuto la quarantena in rapporto ai tuoi followers?
L’inizio di questo periodo è stato molto di smarrimento, come per tutti, ovviamente la mia presenza sul web e sui social è servita per alleggerire le tensioni della quarantena, regalando un sorriso e un po’ di spensieratezza. A tal proposito, ho dato il mio contributo anche a delle community sorte proprio durante questa emergenza assieme ad altri colleghi/colleghe.

Com’è cambiata, se è cambiata la moda, in convivenza con il Covid-19?
Molte aziende di moda in questo periodo hanno convertito la loro produzione in mascherine anche con taglio trendy, ma per quanto riguarda la moda il grande cambiamento è rappresentato sicuramente dall’annullamento di presentazioni, eventi e sfilate. Per quest’estate le collezioni erano già state stabilite. La vera sfida sarà l’approccio dei consumatori, sia da un punto di vista psicologico che economico.Le grandi case di moda come Armani hanno già annunciato che torneranno a Milano con la couture per sottolineare il loro ruolo di ambasciatori del Made in Italy. Durante la quarantena si è molto parlato del sostegno al Made in Italy, di un ritorno alla valorizzazione dell’artigianalità di cui l’Italia è ricca e anch’io ne sono profondamente convinta.