Foto Silvia Gonzato

Ideato dall’illustratore Gianni Burato, è un bambino ispirato ad un bassorilievo di epoca medievale. In mano tiene un libro e non è un caso: rappresenta la ricerca della conoscenza, l’aspetto di riflessione parte fondamentale dell’identità del progetto. Un simbolo diventato icona che ogni anno viene tradotto in diversi formati e supporti, ovunque disseminati durante i giorni della manifestazione.

«Sono stati tantissimi i furti! Ci è piaciuta molto la modalità giocosa di queste ruberie: in alcuni casi ce lo rubavano, lo fotografavano e lo mettevano in rete quasi come sfida o caccia al tesoro» spiega Paolo Avigo, presidente di AGA.