Abbiamo rivolto qualche domanda a Chiara Angella e Silvio Zanon, cantanti lirici e fondatori di “Progetto Voce”: accademia di canto lirico, nata a Verona nel 2009, con la quale Chiara e Silvio mettono la propria esperienza di cantanti lirici – baritono Silvio, soprano Chiara – al servizio di quanti desiderano avvicinarsi all’arte del canto, sia come solisti, attraverso lezioni individuali, sia come spettatori. “Progetto Voce” si occupa anche infatti di realizzare eventi e occasioni di promozione dell’opera, per soddisfare chi già la conosce ma soprattutto per affascinare chi vi si accosta per la prima volta attraverso concerti, guide all’ascolto ed opere complete.

“Progetto Voce” è un sogno dei due fondatori, nato non a caso «in una delle capitali della musica italiana», per portare «tutto quello che abbiamo imparato e fatto in questi anni alle nuove leve e spiegare anche a loro come intraprendere questa meravigliosa professione», dichiara Silvio Zanon.

Come è nato “Progetto Voce”?

Chiara Angella e Silvio Zanon.
Foto dal sito di Progetto Voce.

«“Progetto Voce” nasce da un sogno mio e di Chiara – inizia Silvio – : dopo tanti anni a cantare nei più grandi teatri del mondo, dal Bol’šoj di Mosca allo Staatsoper di Vienna, dalla Scala di Milano all’Arena di Verona, abbiamo deciso di fermarci e abbiamo scelto Verona – io sono di Venezia e Chiara è toscana – perché la consideriamo una delle capitali della lirica italiana e abbiamo deciso di portare alle nuove leve tutto quello che abbiamo imparato e abbiamo fatto in questi anni, per spiegare anche a loro come intraprendere questa meravigliosa professione». «Era il sogno – prosegue Chiara – di trasferire con una nostra “impronta”, dopo averlo imparato sulla nostra pelle, che cos’è il canto e il rispetto per lo straordinario strumento che è la voce: è un’“impronta” dove c’è molto di noi, dove cerchiamo di rapportarci tenendo contro di chi abbiamo di fronte e di comprenderne le difficoltà. Vorremmo essere anche un “contenitore” di informazioni, a disposizione di chi avesse scelto di essere parte di questo nostro progetto».

Un progetto che è stato naturalmente interessato da questo periodo di stop “imposto” al mondo dello spettacolo. Come lo state affrontando e che cosa ne avete appreso?

«Non è un periodo semplice questo, dove non è possibile realizzare eventi e proporsi artisticamente al pubblico dal vivo – risponde Chiara –: ma l’arte non muore ed è più che mai necessaria per essere “alti con gli spiriti” e sempre propositivi. Noi desideriamo comunque parlare di arte, proporre progetti futuri e soprattutto continuare ad essere attivi nella nostra professione: abbiamo naturalmente proseguito con il nostro lavoro di docenti attraverso le piattaforme online e, nel periodo del lock-down, abbiamo realizzato un corso di 15 lezioni gratuite di canto, in streaming sulla nostra pagina Facebook, e che ancora adesso sono reperibili sul nostro sito».

«Purtroppo adesso il lato “eventi” – commenta Silvio – è fermo perché non si possono fare concerti e opere per paura di questo virus. Desidereremmo comunque che il canto fosse egualmente realizzabile, magari anche attraverso concerti da solisti. Per esempio, in occasione del lockdown, abbiamo realizzato un piccolo concerto nella splendida Lessinia, alla cappellina di Cerro Veronese, dove abitiamo: abbiamo cantato delle canzoni, amplificati, e siamo stati ascoltati da tutto il paese. Si sente – conclude Silvio – che c’è bisogno di arte: non dimentichiamoci che il lockdown, senza l’arte, sarebbe stato ancora più difficile».

Tanti i progetti che Chiara e Silvio hanno in mente per il futuro: «Abbiamo ideato una sorta di Opera for dummies, spettacoli dove raccontiamo aneddoti e curiosità dell’opera che andremo ad eseguire e del suo compositore, per svegliare l’interesse del pubblico. Il nostro obbiettivo è far capire che l’opera è accessibile a tutti, godibile e magnifica e, attraverso questi eventi, coinvolgere, divertire ed emozionare. Abbiamo pronti Il Barbiere di Siviglia, la Traviata, Elisir d’amore e Pagliacci, mentre le prossime opere saranno Così fan tutte e Orgoglio veneto, uno spettacolo al quale – precisa Silvio – io da veneziano tengo molto. È uno spettacolo che parlerà ai veneti della loro storia: siccome mio padre era un noto storico veneziano, volevo tornare a raccontare ai veneti, attraverso l’arte, la nostra storia meravigliosa e antichissima».

Concludiamo la chiacchierata con un messaggio ai lettori di Pantheon da parte di Silvio e Chiara.

«Per tutti quelli che si sentono tristi e che hanno paura, l’unica cura che io vi consiglio è l’arte – dice Silvio –. State nell’arte: ascoltate musica, guardate un film o una piéce teatrale e ricordate che essa è nutrimento dell’anima e tutto serve per passare questo brutto periodo».

«Salutiamo tutti i lettori di Pantheon – conclude Chiara – e ci teniamo a farvi sapere che siamo a disposizione se possiamo portarvi un po’ del nostro ottimismo e un po’ della nostra competenza artistica. Non abbiate paura di lasciarvi andare, di sognare e di essere felici, in un momento in cui si potrebbe essere più propensi alla tristezza. Cerchiamo sempre di pensare positivo e di coltivare la nostra anima: siamo qua e la nostra vita è un successo».