2022, Sanremo
Amadeus

Il papillon ce lo immaginiamo già lì: sul comò della camera d’albergo, pronto ad essere indossato, così come lo smoking, già perfetto, che sarà stirato un’ultima volta poco prima dell’entrata in scena. La fantasia corre pensando al prossimo Festival di Sanremo e ormai, mentre stiamo scrivendo questo articolo, mancano una manciata di giorni all’incipit del 72^ Festival della canzone italiana, che si terrà dal 1° al 5 febbraio. Un vero e proprio “atto terzo” per Amadeus al timone della kermesse, che negli ultimi due anni ha dato prova di essere un conduttore che sa restare nella memoria (e nel cuore) degli spettatori.

Questo 2022, che si è aperto in diretta su Rai 1 proprio con Amadeus a “L’anno che verrà”, significa un riscatto per Sanremo che, l’anno precedente aveva dovuto fare i conti con un Ariston vuoto a causa della pandemia da Covid-19. Questa edizione, invece, è l’occasione per tornare a vivere appieno la musica italiana con il teatro al completo e la gioia nel cuore dei presenti, che dovranno essere muniti di Super Green Pass e mascherina ffp2. Ma le novità non sono finite:

«Lo chiamiamo il Festival della gioia – ha detto Amadeus ai microfoni di Rtl 102.5 – La musica è terapeutica. L’anno scorso in un momento drammatico si è parlato di un Festival importante dal punto di vista musicale. La musica ci darà una grande mano in queste serate, così come le radio che per me sono importantissime. Infatti le radio quest’anno votano a Sanremo. Hanno la percentuale del 33% nella votazione della sala stampa».

Nel frattempo, anche un pezzo di Verona è arrivato nella città dei fiori: non solo lo stesso Amadeus, ma anche Gianmarco Mazzi, amministratore delegato di Arena di Verona s.r.l., che lavora con il direttore artistico del Festival ed è riuscito a farci respirare, anche se dalla cornetta del telefono, l’aria frizzante e il fermento che stanno scuotendo Sanremo: «Lavorare con Amadeus è un grande piacere, ti trascina a dare il meglio con il suo esempio, non si risparmia. E poi conosce la musica e sa costruire lo spettacolo come pochi. Ormai siamo arrivati alla vigilia del debutto, la nostra notte prima degli esami, e l’adrenalina corre».

Gli artisti

Lo stuolo di cantanti che è pronto a scendere le scale dell’Ariston conta ben 25 artisti (22 big e tre da Sanremo Giovani) e sceglierli non è stato facile, come ha confermato più volte Amadeus sottolineando che sono stati ben 800 i brani arrivati dai giovani e 300 quelli arrivati dai big. Un lavoro di selezione che, per ovvi motivi, parte dall’agosto dell’anno precedente e viene ultimato negli ultimi 15 giorni a ridosso dell’evento con l’ufficializzazione dei concorrenti. Tra questi, una partita importante la gioca la cosiddetta “Generazione Z”, rappresentata da alcuni dei cantanti in gara (Aka7even, Rkomi, Sangiovanni ecc.) la cui presenza al festival è stata definita dal conduttore veronese fondamentale per rispecchiare le tendenze del momento.

Gli ospiti

Se la lista dei concorrenti è già nota a tutto il web e non ha creato scompiglio, a stupire sono i nomi che compaiono tra quelli degli ospiti pronti ad alternarsi nelle cinque serate del Festival. Non si poteva non partire dai grandi vincitori dell’edizione 2021, i Måneskin, che dopo un anno spettacolare in testa alle classifiche mondiali, daranno una vera e propria “scossa” iniziale alla prima serata sanremese. Grande attesa poi per Cesare Cremonini, al debutto sul palco dell’Ariston per celebrare i 20 anni di carriera, Laura Pausini, e tanti altri. Ma a spiccare su tutti è Checco Zalone, che per la prima volta sarà “mattatore” di Sanremo: «Checco è un personaggio particolare, – ha detto Amadeus in diretta radio a Rtl 102.5 – io lo conosco perché abbiamo lavorato tanti anni fa in Tv. È un personaggio particolare nel suo genere, ha un’ironia tutta sua. Probabilmente dividerà e farà parlare, ma è nel suo stile. Soprattutto non è mai stato al Festival di Sanremo».

Le co-conduttrici

I nomi li sappiamo e sono stati una boccata d’aria fresca. Non semplici vallette, ma donne forti, sagaci, a tratti pungenti che sanno condividere il palco del Festival e riempirlo con la propria presenza. Amadeus le ha annunciate in diretta al Tg1 l’11 gennaio scorso e, nell’ordine delle serate sono: Ornella Muti, Lorena Cesarini, Drusilla Foer, Maria Chiara Giannetta e Sabrina Ferilli. Se per molte di loro una presentazione sarebbe inutile, una menzione speciale la merita proprio Drusilla Foer, al secolo Gianluca Gori: poliedrico attore fiorentino che interpreta il suo alter ego femminile, lanciato da X-Factor e diventato ormai fenomeno social. Una carta che potrebbe rivelarsi vincente per la kermesse.

Amadeus e Verona

Certo è pur vero che “Sanremo è Sanremo”, ma anche la città scaligera aspetta il conduttore veronese per una nuova rimpatriata, qui dove tutto è iniziato qualche decina di anni fa ai microfoni delle radio locali. A testimoniarlo è stato il grande successo di “Arena ’60 ’70 ’80” nel settembre 2021, due appuntamenti live che torneranno nel 2022, il 12 e 14 settembre, con Amadeus nuovamente da padrone di casa sul palco dell’anfiteatro scaligero. D’altronde  “Ama” ha sempre detto di portare Verona nel cuore e lo ha fatto anche pochi giorni fa direttamente dall’Ariston in un video girato proprio da Gianmarco Mazzi. In attesa, quindi, del ritorno nella sua città, gli facciamo un grande in bocca al lupo…e che Sanremo sia!

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