Home I Personaggi Una “viaggista”, Gloria Aura Bortolini

Una “viaggista”, Gloria Aura Bortolini

Alla scoperta di giovani talenti, Gloria Aura Bortolini, 38 anni faccia da ragazzina, un sorriso pieno di mondi, Visual Storyteller, regista, fotografa, giornalista e viaggiatrice, collabora con televisioni e testate internazionali, ha una rubrica nel programma Rai dedicato ai viaggi “Kilimangiaro”, laureata in Economia con specializzazione in Comunicazione e Marketing all’Università di Barcellona, è nata a Treviso ma veronese d’adozione, nella nostra città vive da alcuni anni.

Gloria Aura Bortolini, foto dal sito http://gloriaaurabortolini.com/

C’è un’Aura a Verona che dà valore alla città, una luce che accende i riflettori sul viaggio come esperienza umana, aldilà di ogni confine e di ogni limite. Un racconto da condividere. Un soffio, di leggerezza e di professionalità, che ci trasporta in luoghi che sono vere e proprie nuove dimensioni, di quella esperienza umana che è il viaggio, e con esso la conoscenza.

Gloria Aura ha lasciato l’Italia subito dopo il diploma al Liceo Classico e ha cominciato a viaggiare in tutto il mondo con ogni mezzo possibile: dalla Patagonia alla Califonia in corriera, dall’East coast alla West coast degli Stati Uniti in autostop, l’Asia in treno e il deserto a dorso di cammello.

Ogni suo viaggio è stato ricco di incontri e di esperienze meravigliose, di persone oltre che di luoghi. I suoi studi e il suo mestiere l’hanno portata a vivere in molte città del mondo, tra cui: Parigi, Barcellona, New York, Buenos Aires, San Paolo e Londra. Oggi Verona.

Di Verona è innamorata, la conosce abbastanza bene, meno bene la città conosce lei.

Gloria Aura è un’osservatrice delle realtà più nascoste e le racconta attraverso video, fotografia e reportage scritti, la sua formazione giornalistica e la passione per la fotografia trovano la sintesi nel documentario e nel fotoreportage. La sua opera prima “London afloat” è stata premiata come miglior documentario in diversi festival cinematografici, a Treviso ha istituito un festival del cinema come vetrina per i giovani cineasti.

Ti manca di più viaggiare o realizzare documentari?

«In realtà l’uno e l’altro sono complementari e mi mancano entrambi, ma in questo momento, grazie alla tecnologia, ci sono altre forme per viaggiare, sognare, immaginare»

Gloria come si fa a parlare di viaggi in questo momento storico?

«Si fanno parlare le persone, ci si fa raccontare i viaggi più incredibili, nei luoghi e nei modi più incredibili, come se fosse il quotidiano. Viaggiare è un modo di essere, non si smette mai. Così, oltre alla mia rubrica nella trasmissione Rai Kilimangiaro, realizzo delle video interviste su Instagram ogni martedì e giovedì alle 21 in una rubrica che si intitola “In viaggio con”, ed ho creato un podcast “Il mondo in una stanza” dove parlo di arte cultura e viaggi. Metto al centro le persone».

Ho visto storie bellissime in effetti, ed anche che al centro della tua comunicazione social spesso ci sono i giovani e le donne.

«Si, le donne soprattutto capaci di reinventarsi, le persone che hanno orizzonti lontani, i giovani che non hanno paura di costruire percorsi nuovi. Questa è la sfida del momento, in attesa di ricominciare a viaggiare».

C’è molto entusiasmo ed energia nei suoi gesti nelle sue parole, in quello che inventa e che fa, sarebbe bello fare raccontare a Gloria Aura Bortolini Verona, scoprire sicuramente un volto nuovo ed inedito della nostra città.