Alessandra Zocca

“Ho sempre amato Verona, ma ormai mi sento una bruxellese”. Alessandra Zocca, presidente del Circolo di Bruxelles dell’Associazione Veronesi nel mondo, dal 2002 vive con un piede dentro le mura scaligere e l’altro nel cuore politico d’Europa. Raccontando la storia dell’emigrazione veronese in Belgio, individua subito una differenza fondamentale: “Ci sono due tipi di emigrazione: quella tipica del dopoguerra, di chi cercava lavoro nelle miniere di carbone a Charleroi e a La Louvière, e quella più moderna che ha interessato Bruxelles. Noi siamo espatriati, persone che vivono qui ma che fanno più spesso su e giù in aereo”.

Dunque da una parte gli oriundi, che per anni hanno continuato a parlare dialetto veronese, che si sposavano all’interno della comunità d’origine, che oggi hanno bisogno di legare la propria famiglia a Verona e di far conoscere ai figli le proprie radici; dall’altra i “cervelli in fuga”, giovani della generazione Erasmus che vivono all’estero, ma rientrano a casa con maggiore frequenza.

Per questi ultimi, l’esigenza è avere la garanzia di un collegamento veloce con Villafranca: Alessandra Zocca già nel 2017 aveva lanciato la petizione “Caro aereo portami a Verona”, con la quale chiedeva che l’aeroporto veronese proponesse tratte più frequenti durante i week-end con quello di Zaventem, scalo centrale della capitale belga. Non se n’è fatto niente, nel frattempo il Catullo è passato in mano alla società veneziana Save e la situazione per chi vive a Bruxelles non è migliorata. Il neo-sindaco Tommasi ha voluto chiarire il suo impegno nell’affaire Catullo, tenendo per sé la delega alle Partecipate: Zocca l’ha incontrato in agosto e gli ha ricordato l’importanza, la valenza politica del collegamento con Bruxelles.

Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale con delega agli affari europei Giacomo Cona, di recente a Bruxelles per la settimana europea delle città e delle regioni: “nell’ambito dei rapporti Verona-Bruxelles, e in generale per la mobilità tra il Nord Italia e numerosi Paesi europei, l’aeroporto Catullo è sicuramente un’infrastruttura fondamentale. Purtroppo sconta al momento una gestione poco lungimirante e meccanismi societari che non ne facilitano la governance; se a questo aggiungiamo la crisi dei trasporti legata al Covid, oggi la situazione non è delle migliori sia a livello di collegamenti che di traffico passeggeri, con rischio di diminuzione dell’importanza dell’aeroporto. Da parte nostra, insisteremo su tutti i possibili tavoli di discussione perché venga mantenuto un collegamento diretto e il più frequente possibile con Bruxelles”.

Se la partita per l’aeroporto è ancora aperta, ci sono altre battaglie che Alessandra Zocca conduce da quando è presidente del circolo bruxellese: da anni si adopera per organizzare eventi che parlino di Verona ai veronesi espatriati e ai curiosi che da ogni parte del mondo arrivano a Bruxelles. Un grande evento alla settimana della cucina italiana al consolato nel 2017, una cena con pastisada e risotto all’amarone in onore di Giulietta nel 2018: sempre di sua iniziativa o con l’aiuto di Enzo Badalotti, presidente dell’associazione Veronesi nel Mondo. “Ci mancano un luogo dove organizzare gli eventi e le risorse economiche”, confessa Zocca. Se sul primo punto la presidente del circolo auspica l’impegno della regione Veneto, che “organizza eventi per imprenditori nella sede di Bruxelles, ma senza coinvolgere i veneti emigrati attraverso l’associazione Amici del Veneto”, sull’aspetto economico lancia un appello a palazzo Barbieri: “Avrei bisogno di un sostegno da parte del Comune. Le idee non mancano: avevo proposto quattro eventi all’anno, uno per stagione: il 14 febbraio una serata per Giulietta, a giugno la fiera del riso e la presentazione degli eventi estivi veronesi, a settembre la partecipazione alla settimana della cucina italiana in consolato, a dicembre Santa lucia per le famiglie espatriate”.

Al 13 dicembre manca poco più di un mese e i “buteleti” di Bruxelles non troveranno i dolci neanche quest’anno, ma chi sa se, per il prossimo San Valentino, Alessandra Zocca riuscirà a scaldare con una cena in onore di Giulietta il freddo inverno belga.

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