«All’interno di Forte Lugagnano sono presenti anche altre associazioni che hanno diversi interessi. Vivere la Storia si occupa di rievocazioni storiche, grazie al museo dedicato alla città di Verona durante la Seconda Guerra Mondiale» spiega Umberto Nannini, vicepresidente dell’Associazione. «Sono presenti reperti di ogni genere, che ci permettono di ricordare gli eventi di quei dieci anni bui di storia».

Le visite al museo, ogni seconda domenica del mese dalle 10 alle 18, sono guidate dai rievocatori in uniformi storiche, di varie nazionalità, il che permette, nelle varie sale tematiche, di entrare nel profondo nelle vicende che sono raccontate. Una visita che si caratterizza per la dinamicità con cui viene proposta, tra le varie sale che mostrano immagini, manifesti e reperti d’epoca e l’interattività dell’esperienza nel rifugio antiaereo o nella carlinga del bombardiere americano.

«La visita dura circa un’ora e un quarto: è necessario prenotarsi, viste le normative di sicurezza anti-Covid. Facciamo molte visite anche con le scuole, in particolare con le classi di terza media, che affrontano proprio quel periodo secondo il piano didattico» prosegue Nannini. «Possiamo dire che siamo molto contenti dei feedback che riceviamo da chi prende parte alle visite: il nostro essere in uniforme rende l’esperienza ancora più appassionante e realistica» aggiunge. «Siamo tutti volontari, circa una trentina, preparati su questi argomenti e amanti della storia, consapevoli della serietà degli argomenti che trattiamo».

I reperti sono parte di collezioni private ma anche derivanti da donazioni o da alcuni comodati d’uso. «Tra questi alcune uniformi originali, che abbiamo quindi la possibilità di valorizzare ed esporre al meglio. All’esterno del museo, è inoltre possibile osservare i veicoli d’epoca, tra cui alcune jeep americane o mezzi tedeschi, ad esempio una moto sidecar» conclude. «Prossimi appuntamenti domenica 13 giugno e l’11 luglio, prima della pausa estiva di agosto. Si possono trovare tutte le informazioni al sito www.viverelastoria.it».