Ha conquistato tutti con la sua “Fossi ricco” giovedì 30 settembre sul palco di X Factor, per la terza parte delle Audizioni, lasciando a bocca aperta (letteralmente) i quattro giudici, Emma, Mika, Hell Raton, Manuel Agnelli e naturalmente anche il pubblico da casa. Citando Agnelli, lui è «surreale, diplomato, pazzoide, colto, inamidato»: in una parola, «bravo». Si chiama Nicolò Protto, originario di Tortona in provincia di Alessandria, una vita immersa nella musica sin da quando era piccolo grazie alla mamma e al nonno materno, entrambi pianisti, e a febbraio di quest’anno è stato fra i protagonisti della trasmissione Smart Music organizzata da Tele Radio Adige, canale 640 del digitale terrestre, con la sua canzone “Voglio vivere in America“.

Oggi, in vista della prossima puntata di XFactor, in onda il 7 ottobre (la prima di Bootcamp, su Sky Uno al canale 108 ndr) abbiamo raggiunto telefonicamente Nicolò per farci raccontare le emozioni vissute alle Audition dopo i “quattro sì” dei giudici e l’incredibile clamore nei social.

Un amore così grande, quello per la musica, che lo ha portato a lasciare il suo lavoro di statistico a tempo indeterminato l’anno scorso, poco prima dello scoppio della pandemia, per concentrarsi sul suo percorso artistico, che ha già visto la pubblicazione di due EP, “Di cattivo busto” nel 2018 e “Dal Vangelo secondo round”, nel 2020, di cui fa parte anche il brano “Fossi ricco”.

Nicolò, a febbraio la partecipazione al format Smart Music dell’emittente veronese Tele Radio Adige e oggi sul palco di X Factor. Bisogna dirlo, siamo davvero rimasti tutti colpiti dalla tua esibizione giovedì scorso. Sappiamo che “Fossi ricco” è uscita l’anno scorso: cosa ti ha ispirato quando l’hai scritta?

Una volta, quando lavoravo ancora in azienda, venne da noi l’amministratore delegato, vestito di tutto punto. Devo fare una premessa: l’impresa in questione è piuttosto grossa e ha la sua sede principale a Milano, mentre io abitavo a Torino, quindi la nostra parte era un po’ come la periferia dell’impero romano (ride, ndr), quella in cui l’imperatore si reca in visita solo ogni tanto per verificare che vada tutto bene. Tornando a noi: quando arrivò l’amministratore era vestito molto elegante, addirittura con le spille che si mettono al colletto. Mentre lui ci parlava di cashflow, io ho immaginato cosa sarebbe successo se io fossi diventato ricco; ho pensato che sarei morto nei festeggiamenti, però non potevo scriverlo nel testo, non ci sarebbe stato bene (ride, ndr).

Ironia, arguzia e intelligenza: sono queste le tre carte vincenti che hanno fatto apprezzare a tutti sin da subito il tuo personaggio. Perché hai voluto portare proprio questo brano alle Audizioni?

Ho deciso di portare questa canzone perché era l’unica di cui avessi ancora il costume di scena (ride, ndr): no dai, a parte gli scherzi, è un pezzo cafone e sopra le righe, c’era quel “Fo” (di “Fossi”, in apertura, ndr) che volevo durasse almeno 20 secondi. È ironico, ma strutturato in maniera elegante, ricercata, contiene un po’ di citazioni, dimostra alcune abilità tecniche, insomma, dà spazio a una sorta di giocoleria. Inoltre, affronta un argomento, quello della povertà d’animo, rispetto alla ricchezza esteriore, che è il fil rouge di tutto.

Cosa hai provato sul palco di X Factor?

Ero molto agitato, perché il mio è un personaggio difficile da inquadrare in pochi minuti, rischia di risultare un semplice “buffone”, arrogante. Quindi sono andato lì con l’ottica del banzai, in questo lungo banzai che si chiama vita, come quando mi sono licenziato: sono partito sconfitto, ho abbassato le aspettative, per poi invece finire per fare una bella figura.

Un riscontro straordinario anche sui social: in tanti ti hanno paragonato a Jannacci. Cosa ne pensi?

Naturalmente sono stato contentissimo di vedere che sono piaciuto e che il pubblico ha capito cosa volevo trasmettere: ho visto che su Facebook in molti hanno captato in me qualcosa di Jannacci, di Elio e anche altri, tutta gente di grande intelligenza e che fa dell’ironia l’uso che cerco di farne anche io, come velo per tirare il naso al re e alla regina cercando di non essere ghigliottinato da nessuno, per far riflettere chi mi ascolta. Un grande calore da parte di tanta gente, davvero. Ringrazio di cuore tutti per il supporto.

Guarda il videoclip di “Fossi ricco”

Guarda l’intervista del 10 febbraio per Smart Music, con Alain Marchetti e Annalisa Mazzolari

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