I gatti cacciano i topi, si sa, e giocano un ruolo importante nell’ecosistema. A Verona i gatti da colonia sono almeno 14 mila e vivono in circa 200 casette sparse sul territorio. A loro pensano i volontari, che ogni giorno portano cibo e acqua. Per dare una forma istituzionale a questo tipo di volontariato, il Comune di Verona ha messo in piedi un albo per gattofili

A differenza di quelli domestici, loro non si fanno avvicinare dall’uomo. Stiamo parlando dei gatti da colonia, “i selvatici”, li si potrebbero definire, quelli che vivono lungo la strada e non in una famiglia. 14 mila quelli registrati a nome dell’attuale sindaco di Verona Federico Sboarina, per circa 200 colonie feline sparse sul territorio veronese. Al momento sono molti i cittadini che si adoperano quotidianamente nel portare cibo e acqua ai gatti delle colonie, in maniera del tutto volontaria. E per questo il Comune di Verona ha voluto fare un passo in più, istituendo un albo dei gattofili.

Istituire un albo dei gattofili significa permettere a tutti di diventare dei coadiuvanti, ovvero dei volontari informati che possano fare da sentinelle sul territorio sullo stato in cui versa un colonia, per esempio. “Il gatto da colonia ha infatti una funzione sociale da non sottovalutare e va tutelato”, spiega il consigliere delegato alla tutela degli animali Laura Bocchi, che ha organizzato un primo appuntamento formativo-informativo per il 30 ottobre nella sala Lucchi del quartiere Stadio.

L’incontro è in programma dalle 9.30 alle 12.

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