Foto di Edoardo Miola

L’attesa per cogliere il momento giusto e poi scattare una foto perfetta tra distese di neve e ghiaccio, tra casette rosse da fiaba e Aurora boreale, tra branchi di renne e silenzio. I Paesi del Nord, come la regione della Lapponia, sono terre incantate in cui le renne sono numerose rispetto al numero degli abitanti.

«Il primo incontro con le renne l’ho avuto una delle prime mattine dal mio arrivo, mentre facevo colazione e loro cercavano cibo nel mio giardino. Amo il freddo da quando sono nato e quando sono andato in vacanza a Levi con mia moglie ce ne siamo innamorati, decidendo di trasferirci» racconta Renzo Biagi, 40 anni, toscano, che vive nella Lapponia finlandese da 4 anni. In Lapponia, da oltre 5.000 anni, vive la popolazione indigena dei Sami, la cui cultura è la più antica del Nord e nella loro lingua esistono più di 400 parole legate alle renne.

«Hanno termini legati al loro comportamento, movimento, alla loro personalità, alle abitudini e alla loro localizzazione. Un esempio eloquente è la parola “sietnjanjunni” che indica una renna che ha i peli vicino alle narici diversi da quelli del resto del corpo», spiega Valeria Castiello, blogger romana.

Foto di Davide Bortuzzo

«Il primo vero incontro con le renne, le vere renne lapponi, è stato parecchi anni fa, mentre mi dirigevo a Capo Nord. È stato un incontro inaspettato e simpatico con un gruppetto di tre esemplari che trotterellavano lungo la strada, e non volevano saperne di spostarsi. Sembrava fossero intente non solo a sfidare la mia auto, ma addirittura il fotofinish», racconta Davide Bortu, 36 anni, di Spilimbergo, fotografo di matrimoni e viaggi fotografici.

«Quando al mattino le temperature sono sui -30° tutto appare cristallizzato, sospeso e anche il movimento degli animali sembra un attimo di assoluta sospensione; il silenzio avvolge tutto e se si fanno movimenti lenti si può avere l’opportunità di avvicinarle», conclude Edoardo Miola, classe 1970, fotografo genovese con all’attivo reportage in tutto il mondo. Sono emozioni, forti e uniche quelle che regalano le renne. Se almeno una volta nella vita provassimo a incontrarle, lo ricorderemmo per sempre.

«Un tempo, le renne per i Sami erano di vitale importanza, e oltre ad essere allevate ed utilizzate per il trasporto, erano la fonte nutrizionale principale per le famiglie. La slitta trainata dalle renne è stata per loro l’unico mezzo di trasporto anche se, grazie alla scoperta di un reperto del 1500 a.C., si pensa che utilizzassero anche una specie di sci di legno», afferma Elisa Polini, 31 anni, storyteller di Saronno.