Livio Guerra con Artù

Un punto di riferimento in città a disposizione di tutti. Stiamo parlando del centro cinofilo Livedog Park, progetto nato nel 2010 grazie a Livio Guerra e che ha permesso di sistemare l’area in via della Siderurgia alla Bassona, trasformandola in uno dei più grandi centri cinofili d’Italia. Un luogo che raccoglie professionisti, amanti dei cani e proprietari che hanno bisogno di un supporto o di uno spazio per lo sport dei loro amici pelosi.

«Da giovane avevo paura dei cani – racconta il presidente Livio Guerra – quando ero ragazzino sono stato morso tre volte, per cui ho vissuto delle esperienze. Con il senno di poi, imputabili alla mia disattenzione. Poi tutto è cambiato, come scrivo nel mio curriculum, quando a casa mia si è rifugiato un “meticcione” di pastore tedesco, probabilmente abbandonato. È stato amore a prima vista. Così è iniziata la mia passione per i cani: sono stato prima volontario nelle unità cinofile da soccorso, poi educatore e, infine, istruttore a tempo pieno. Il mio obiettivo è capire il linguaggio e il comportamento del cane, lavorando per migliorare sempre di più il suo inserimento nelle famiglie. Ed ecco, oggi ho la fortuna di praticare questa meravigliosa professione».

Il Livedog comprende un’area recintata ed illuminata con una tensostruttura di 200 metri quadri per attività al coperto, oltre che palestra e piscine. All’esterno si svolgono numerose attività educative, di socializzazione e sportive: dall’Agility alle diverse ricerche olfattive di oggetti e persone, sino alla disciplina Rally-Obedience e alle più recenti Treibball, Hoopers e Dog Dance. Nel centro hanno sede anche le attività addestrative delle Unità cinofile da soccorso dell’associazione Diade a supporto della città. Sono trecento i soci che utilizzano i servizi offerti, con una scuola che organizza corsi professionali certificati dall’Ente di Promozione Sportiva AICS-CONI per i futuri professionisti cinofili; quindici, invece, gli educatori, istruttori e medici veterinari.

La parte più delicata «è seguire anche i cani meno fortunati, che hanno subito violenze, privazioni, che sono chiusi in loro stessi e per i quali il nostro mondo è difficile e pericoloso. Tante le soddisfazioni, soprattutto quando, finalmente, riusciamo ad essere di aiuto e migliorare la relazione di questi cani con la loro famiglia adottante» spiega Guerra.

Intensa è la collaborazione e il supporto con il Comune di Verona, grazie a cicli di conferenze e serate pubbliche sui diversi aspetti della vita quotidiana con il cane, finalizzati sempre ad un solo obiettivo: il benessere del cane nel suo rapporto con il proprietario.

Articolo precedenteEnrico Zandonà, una vita di successi… ad alta velocità
Articolo successivo“Due ruote e una gamba”, si è conclusa la raccolta di protesi solidale di Luca e Giulia