La moria delle api, come tragica conseguenza, in primis, del riscaldamento globale, è uno tra i temi che più desta preoccupazione fra agricoltori e studiosi negli ultimi anni: secondo i dati raccolti dalla Cia, sono 10 milioni gli alveari scomparsi nel mondo dal 2010, di cui 200 mila solo in Italia; le cause di questo declino sono molteplici: parassiti, malattie, cambiamenti climatici, impoverimento degli habitat naturali, specie aliene invasive, espansione urbanistica, industrializzazione dell’agricoltura e pesticidi.

Marco Baietta, apicoltore di 44 anni di Palazzolo di Sona, ci ha raccontato cosa significa prendersi cura delle api e quali sono gli accorgimenti da adottare per preservarne la specie. «La mia passione per le api è iniziata quattro anni fa, come hobbista; in seguito ho approfondito le mie conoscenze sul settore grazie all’appoggio di un amico, apicoltore di professione, dell’associazione Apicoltori di Verona e leggendo parecchi libri: così ho imparato pian piano a gestire gli alveari. Per chi ancora non lo sapesse, ci sono molte aziende di professionisti nel nostro territorio che danno la possibilità di adottare un alveare, ricevendo a casa il miele scelto, di alta qualità. Per contribuire alla salvaguardia delle api non serve essere professionisti: tutti noi, con piccoli gesti, possiamo proteggere le api creando, ad esempio, “un’oasi” di fiori e piante sul balcone, ricordandoci di posizionare vicino una fonte d’acqua».

Sebbene le api “mellifere” siano le più note, in realtà sono ventimila le specie presenti nel mondo, e numerose sono anche le varietà di miele prodotte, quali l’acacia, eucalipto, castagno, millefiori, girasole, tiglio e così via, tutti aventi preziose proprietà benefiche. «Non è solo un dolcificante – precisa Marco – ma un alimento completo, che accresce il benessere generale dell’organismo grazie a proprietà energetiche, ricostituenti, antibiotiche, antisettiche, calmanti, depurative e persino terapeutiche. Altrettanto ricca di proprietà è la pappa reale, secreta dalle ghiandole delle api operaie: per il suo apporto nutritivo è consigliata a convalescenti, sportivi e studenti, poiché svolge un’azione positiva sulla fatica fisica e nervosa, nonché una funzione riequilibrante sul sistema nervoso centrale, in caso di insonnia o nervosismo».

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