“Un viaggio, un uomo, un cane” è il libro di Vito Di Lorenzo, sambonifacese di quasi 39 anni, che ha deciso di raccogliere la sua esperienza di viaggio svoltasi nella seconda settimana di agosto del 2014, in simbiosi alla sua fedele amica a quattro zampe Olivia. Questo racconto di viaggio di 89 chilometri ci fa vedere da vicino: Passo Xomo, le 52 Gallerie del Pasubio, Passo della Borcola, Passo Coe, Cima Vezzena, Cima Portule e infine Cima Dodici per poi scendere ad Asiago.

Di Lorenzo è un “tranquillo scrittore“, così autodefinitosi, che racconta un viaggio unico, emozionante, sia fisico che spirituale, che fa connettere ciò che è umano con ciò che è animale, e allo stesso tempo entrambi questi mondi entrano in collegamento ad uno più grande: la natura. Armato di uno zaino con all’interno cibo vegetariano, crocchette per Olivia, un kit di primo soccorso, una torcia, delle batterie, un coltellino multiuso, delle ciabatte, una tenda, un sacco a pelo, delle maglie, un maglioncino, dei pantaloni di ricambio, calzini, acqua, si è preso una pausa dal mondo frenetico di tutti i giorni; inoltre, si è munito di coraggio, incrementato anche dalla vicinanza della sua Olivia, setter irlandese che allora aveva due anni e mezzo, regalandole per questa avventura un collarino arancione fluorescente con una medaglietta. Di Lorenzo è un volontario della Protezione Civile di Valdagno ed il rapporto uomo-cane è fondamentale in questa attività; il viaggio, infatti, ha permesso all’autore di rafforzare il feeling, già stretto, con Olivia, entrando completamente in connessione e in un rapporto empatico che gli ha permesso di leggerla nel pensiero.

Ci sono stati momenti belli ma anche difficili, come la fatica e il dolore alla caviglia, e solo affidandosi all’istinto della piccola Olivia ha potuto connettersi in automatico al ritmo della natura, chiudendosi in una riflessione sulla sua vita e sulla società, troppo legata al passato e al futuro; Di Lorenzo scrive, infatti: “Niente passato, niente futuro, solo presente“, perché per essere liberi davvero e per vivere meglio il futuro bisogna concentrarsi su ciò che è attuale.

“Io e la mia amata cagnolina in giro a vagabondare per i monti vivendo le avventure assieme, come due vecchi compagni di viaggio”, scrive Di Lorenzo, per staccarsi dal mondo, riflettere sulla propria vita e unirsi in simbiosi alla natura. Ci troviamo, infatti, in una società che si è staccata dai ritmi che ci legano alla terra, in cui l’uomo è stressato e alienato. Abbiamo tutto e, come afferma l’autore, è questo “tutto che crea il più grande vuoto”.

Il libro è una storia di montagna che può essere letto da tutti, vedendolo sia come un manuale per escursionisti, data la presenza di percorsi tracciati e numerati, e dei luoghi in cui ha mangiato, sia come un incentivo introspettivo per partire in solitaria o in compagnia, per riscoprire se stessi e per ammirare ciò che ci circonda, sia come un rimembrare fatti storici accaduti nei confini di guerra attraversati dalla coppia e infine, sia come un modo per rafforzare il rapporto con i propri amici a quattro zampe.

“Quel giorno io e Olivia ci siamo uniti e ora sappiamo come poter comunicare l’uno con l’altro” esprime Di Lorenzo dopo una notte passata abbracciato ad Olivia, connessi in unico linguaggio universale, cogliendo le sue emozioni attraverso lo sguardo. “Ero partito con l’idea di passare del tempo assieme al mio cane, ma ora mi rendo conto che il viaggio è il nostro viaggio. Respiriamo la stessa aria osservando gli stessi paesaggi e vivendo le stesse avventure; colgo molte volte anche la sua prospettiva delle cose, e sono felice e onorato di tale opportunità”.

Il libro, di 79 pagine, edito da Cleup (10 euro), lo potete trovare in tutte le librerie del Triveneto e su ordinazione online, e venerdì 22 gennaio sarà presentato, alle 18.30, alla libreria Bonturi di San Bonifacio.

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