Che Festival sarà? Un Tocatì diffuso su scala nazionale. Pratiche ludiche giocate a distanza ma trasmesse in simultanea sui canali del Festival, per raccontare tante Italie minori e immense.

 . TUTTE LE NOSTRE ITALIE I borghi dove il gioco è un’idea di comunità.
L’Ospite d’onore della 18esima edizione è l’intimità del nostro Paese. Il Tocatì quest’anno sarà un dialogo ampio che partirà in contemporanea a Verona e in tante altre piazze italiane. Si giocherà in simultanea, distanti, ma come abbiamo imparato in questi mesi, forse ancora più vicini.

.I GIOCHI PER LE STRADE CI SARANNO Tra s-cianco e morra. 
Osservando tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare assembramenti, alcune pratiche ludiche si lasceranno guardare dal vivo, anche quest’anno. Per la prima volta nuove aree apriranno le loro porte al festival nel segno di una valorizzazione anche del sistema museale veronese.

 .TEMPO DI RIFLESSIONI LENTE Gli incontri e l’anima culturale del gioco.
Da anni ai tempi vibranti del gioco si affiancano gli incontri scanditi dai pensieri degli ospiti del Festival. Dalla letteratura per ragazzi ai sogni dei grandi, passando per la poetica delle illustrazioni, l’etica della pedagogia e il significato rivoluzionario che, nella società delle vittorie, mostra il fallimento.

 .E UNESCO SIA, il gioco come tesoro di tutti.
Il dossier per la candidatura del Tocatì a patrimonio immateriale Unesco è stato inviato a Parigi. Il 2021 è l’anno che sancirà l’iscrizione. Si tratta di un unicum italiano. È la prima volta che viene richiesto l’inserimento di un’usanza nel Registro delle buone pratiche di salvaguardia Unesco.

 .LA GALASSIA DEL FESTIVAL e tutto il mondo collaterale.
Le storie dei volontari che sono l’anima storica del Tocatì. Non manca la rassegna dedicata ai più piccoli, lo sguardo puro del teatro e gli appuntamenti musicali con tutta l’armonia che, quest’anno, ci è mancata.

 .I GIORNI DEL FESTIVAL CI SAREMO ANCHE NOI, ci trovate in Cortile Mercato Vecchio e in Piazza Bra.