IN COPERTINA | I muscoli (e i sogni) del campione di nuoto Luca Pizzini

Il campione veronese è a solo due centesimi dal record italiano stabilito da Loris Facci nel 2009. Il tempo di 2.08.52 ottenuto in semifinale nei 200 rana ai Campionati europei di Glasgow ad agosto, conclusi al terzo posto assoluto, fa ben sperare. Pizzini intanto si allena senza sosta per affrontare al meglio i prossimi impegni internazionali, con uno sguardo sempre rivolto a Tokyo 2020, sede dei prossimi Giochi olimpici. Siamo andati a trovarlo al Centro federale “Alberto Castagnetti” di via Galliano.

 

 

A TU PER TU CON EUGENIO FRANCESCHINI | Arlecchino come miglior amico, il set come lavoro appassionato

Ha 27 anni, viene da San Giovanni Lupatoto ed è una promessa ribelle del cinema italiano (la sua ambizione più grande, famoso o non famoso, è «fare cose belle»). Figlio di burattinai («mia madre ha smesso, mio padre continua imperterrito»). Il suo battesimo teatrale, Eugenio Franceschini l’ha avuto ad appena quattro anni sul palco insieme ad un papà vestito da Barone di Münchhausen. L’esordio, da grande, è arrivato con Bianca come il latte, rossa come il sangue. Da lì un intreccio di film e fiction senza mai rinunciare al palcoscenico amatissimo, quello della Commedia dell’Arte. Ha letto centinaia di libri su Arlecchino («rischio di attaccare dei pipponi»). «Perché? Perché affronta la vita con una gioia sconfinata, anche se è triste, corroso dentro».

 

 

 

 

DUE CHIACCHIERE CON ILARIA SEGALA | La Verona “rigenerata” che sarà

Con la recente introduzione del Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) nel sistema informativo territoriale del Comune di Verona, l’assessore Segala aggiunge un altro tassello importante al suo piano di rigenerazione urbana previsto per la nostra città. Una visione politica d’insieme diversa, la sua, rispetto a quella della precedente amministrazione. Abbiamo cercato di approfondirla direttamente con lei.

 

 

 

 

SPECIALE SCUOLA | L’alternativa attraente tra educazione incidentale e didattica “boschiva”

C’è l’asilo nel bosco, c’è la scuola steineriana, c’è quella libertaria. Un viaggio breve nella didattica alternativa che ha aule che sono radure, si nutre di auto-apprendimento, non ha maestri ma solo “accompagnatori”. Molte realtà di questo tipo, soprattutto recentemente, vengono accusate – non sempre a torto – di essere la scorciatoia dei no vax. Non ci sono proroghe di cui servirsi perché non ci sono certificazioni vaccinali da presentare. Come, altrettanto spesso, non è richiesto nessun titolo di studio obbligatorio per maestre e educatori. La sua resa nel contesto italiano, al netto dei casi virtuosi, annovera quindi, qualche volta, gestioni più amatoriali e improvvisate. È anche vero che, ad esempio, per la piccola scuola libertaria Kether di Avesa, il ruolo di chi insegna è del tutto marginale. Il concetto stesso di “maestro” è superato, si preferisce parlare di “accompagnatore”. Il protagonista del percorso didattico è il bambino, l’educazione che ne deriva è dunque «incidentale e non adultocentrica».

 

 

 

 

REPORTAGE DALLA BOSNIA | Di diritti negati e scarpe senza lacci

Cronaca dal campo profughi di Velika Kladuša, in Bosnia, dove centinaia di persone tentano ogni giorno di passare il confine con la Croazia. One Bridge To Idomeni, associazione veronese nata con l’obiettivo di aiutare i migranti che affollano la rotta balcanica, negli ultimi mesi è stata sul luogo per dare una mano. Nel lessico brutale forgiato da mesi di cammino, dagli accampamenti precari, dalla coesistenza forzata di popoli e identità, ha finito per chiamarsi game, gioco, il tentativo di attraversare il confine con la Croazia delle migliaia di profughi ammassati, in questi mesi, in Bosnia Erzegovina.

PH Andrea Trenti, volontario di One Bridge To Idomeni

C’è tutto? Assolutamente no, perché neanche l’abbiamo tentato l’esercizio di elencare, pagina per pagina, quello che abbiamo cercato di contenere, di raccontarvi in questo numero: le rubriche, i consigli e tutto il resto li troverete sfogliando Pantheon 94, presto disponibile in versione cartacea in tutti i punti di distribuzione, qui, invece, la versione digitale.