.IN COPERTINA RAFFAELLA VITTADELLO, la signora del rugby.

Emozionata, entusiasta, finalmente serena al momento del taglio del nastro del nuovissimo stadio di via San Marco, da subito ribattezzato la “casa del rugby veronese”. La presidente del Verona Rugby non nasconde la gioia per un sogno che si è realizzato. Accanto a lei, in ogni momento, il marito, Vladimir Payano.

.PIER PAOLO PASOLINI, il ricordo «pudico» della cugina.

La donna che ha conservato le cravatte dell’intellettuale, insieme alle sue parole. Custode perenne, filologa per necessità o per la speranza di non tradirlo. Graziella Chiarcossi sarà a Verona il 3 novembre, ovvero dopo aver affrontato per la 43esima volta l’anniversario della scomparsa di Pier Paolo (2 novembre del 1975). Non parla mai di quella morte impossibile, la cugina dello scrittore imbocca una delicata reticenza come, ai tempi, fece lo stesso Pasolini quando perse il fratello «in un modo che non mi regge il cuore di raccontare»

.A TU PER TU CON LA MAMMA DI ELIA VIVIANI (perché la mamma – anche di un campione – è sempre la mamma).

Essere genitori significa accettare di avere un cuore al di fuori dal proprio corpo. Talvolta capita di averne pure più di uno. È così per Elena Bonizzi, che si definisce «una persona normale, figlia, moglie e mamma». I suoi piccoli si chiamano Elia, Luca e Attilio eppure quando Elena parla di Elia, Oro olimpico a Rio de Janeiro nell’Omnium, non scampa mai dal legarlo alle vicende dei due fratelli minori, Attilio e Luca.

 .SPECIALE VIAGGI. Dai fornelli di Villafranca a quelli del Paris Saint-Germain. 

Gli anni trascorsi al ristorante Il Gargano di Villafranca, i primi passati in cucina, sono ormai lontani, eppure sono sempre tutti lì, in ogni piatto che oggi Mattia Piras crea come chef per il Paris Saint-Germain, solo l’ultimo degli incarichi che ha portato lontano questo giovane villafranchese. Una dura gavetta tutta internazionale, come chef de partie per i migliori ristoranti stellati europei e non, e poi ad agosto un altro sogno che si realizza: lo sport che incontra l’haute cuisine nelle cucine rosse blu.

 .DIMMI COME ACCATASTI  E TI DIRÒ CHI SEI, ovvero la fatica romantica di fare la legna.

Certo è prima di tutto un grande e spossante lavoro. Ma come per ogni gesto che compiamo, anche nel costruire la legnaia c’è sempre “un dietro le quinte” di fascino che può essere scoperto e guardato. Lo scrittore scandinavo Lars Mytting ha affrescato il lato “romantico” di questo sramare e impilare che, in Norvegia come in Lessinia, dice molto del nostro carattere e del nostro valore (anche in amore).

C’è tutto? Assolutamente no, perché neanche l’abbiamo tentato l’esercizio di elencare, pagina per pagina, quello che abbiamo cercato di contenere, di raccontarvi in questo numero: le rubriche, i consigli e tutto il resto li troverete sfogliando Pantheon 95, presto disponibile in versione cartacea in tutti i punti di distribuzione, qui, invece, la versione digitale.