.IN COPERTINA. BARBARA BISSOLI. La nuova presidente dell’Ordine degli Avvocati.

«Abbiamo una funzione sociale, siamo presidio dei diritti delle persone». La nuova presidente dell’Ordine degli Avvocati di Verona, eletta lo scorso sei febbraio, ribadisce l’importanza di considerare e comunicare la figura professionale dell’avvocato come una sorta di baluardo dei diritti del cittadino, detentrice di una missione nella società che, da un lato, è di testimoniare e diffondere la cultura della legalità, dall’altro, di realizzare in concreto il principio di uguaglianza, garantendo che i diritti delle persone siano tutelati in maniera equanime.

.DONNE, IN COSA SPERARE. Esempi luminosi (e veronesi).

Le donne che leggerete qui non sono tutte, non sono la sintesi di niente. Sono esempi puri, di donne che quando sono al lavoro si guadagnano la stima come si guadagna la stima, ovvero lavorando bene. Sono lontane anni luce dal bigottismo femminista che tanto margine regala, facendo finta di non saperlo, alla dicotomia di genere dalla quale grida di volersi affrancare. Loro hanno saputo occupare il loro posto. E guardarle starci senza inneggiare alla conquista, se non a quella personale e di merito, quanto insegna a tutti noi.

.AL BANCONE DI UN BAR. Del tutto normale, del tutto straordinario.

L’inaugurazione ufficiale di questo bar sociale che impiega persone con disabilità, all’interno dell’ospedale di Marzana, sarà il 9 marzo. Eppure Gianluca ha già imparato a tagliuzzare il prosciutto a cubetti, a preparare un caffè all’occorrenza. Lo conferma a voce alta: «Sono contento di venire a lavorare, per me non è difficile lavorare».

.LA LESSINIA DELLE DISCARICHE. Il paradiso compromesso.

Un frigorifero buttato con ancora la confezione dei tortellini infilata tra i ripiani. Almeno 20 anni di immondizie sono lì, a brutalizzare senza appello il nostro sguardo. Un’indecente «glassatura di rifiuti» copre il cuore della Spluga Ca’ dell’Ora a Moruri, nel comune di Verona. Nessuno ha fatto niente. Solo gli speleologi veronesi, unici testimoni di quell’oscurità violata dalla negligenza collettiva, scendono a fare ricognizioni, censimenti della vergogna di tutti. Una situazione gravissima che, in un territorio carsico come la Lessinia, non è la prima né la sola.

IL  PILOTÒN, ovvero la pietra sacra sul monte dell’aurora.

Un blocco di pietra bianca posto all’incrocio di cinque sentieri sulla dorsale di Montorio. Intorno a questa monumento eretto dalla necessità o dalla sacralità, la storia diventa leggenda e la leggenda mito.

C’è tutto? Assolutamente no, perché neanche l’abbiamo tentato l’esercizio di elencare, pagina per pagina, quello che abbiamo cercato di contenere, di raccontarvi in questo numero: le rubriche, i consigli e tutto il resto li troverete sfogliando Pantheon 98 (qui la versione digitale), disponibile da martedì, in versione cartacea, in tutti i punti di distribuzione.