Mettete che un giorno abbiate voglia di fare un giro sul Lago di Garda e che vogliate vedere qualcosa di diverso, un luogo distante dalle solite mete che siete abituati a frequentare. Allora vi pongo la seguente domanda: centosettantacinque metri sono sufficienti per definirsi un fiume? Se l’alimentazione dell’acqua è continuativa, allora la risposta è sì: il fiume Aril, è senz’altro un fiume. A questo poi si aggiunge che per la sua lunghezza (o brevità) è considerato il corso d’acqua più corto del mondo. Si trova a Cassone del Garda e i suoi abitanti, questo record, se lo tengono ben stretto.

UNA RISERVA PER LE TROTE
Il fiume Rì, come lo chiamano quelli del posto, nasce nel cuore del paese grazie ad un laghetto alimentato dai corsi d’acqua che scorrono sotto il Monte Baldo. Visto la sua particolare conformazione, il suo corso garantisce una riserva protetta per le trote che, risalendone le acque, depongono qui le proprie uova, lontano dalle mire dei predatori. Dalla fine dell’Ottocento fino quasi ai nostri giorni, il “notevole” percorso dell’Aril veniva sfruttato sia da una centrale elettrica sia dalle ruote di due mulini ed un frantoio. Era in sostanza il fratello d’acqua degli abitanti di Cassone. Oggi, il suo fluire verso il Lago di Garda, viene attraversato da tre ponticelli e vi si può ammirare anche una piccola cascata: un luogo scenografico perfetto per installare, durante il periodo natalizio, uno dei presepi galleggianti più belli di tutta la provincia.

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