Ricorre oggi, 31 gennaio, l’anniversario della scomparsa di Don Bosco. Il Santo ha contribuito, con il suo operato, all’educazione e al recupero di molti giovani in difficoltà. E oggi le sue “lezioni” risultano attuali più che mai.

È morto esattamente 130 anni fa Don Giovanni Bosco. Santo, fondatore delle congregazioni dei Salesiani, pedagogo, e molto di più, che il 31 gennaio 1888 si è spento dopo una vita dedicata a Dio e agli altri, in particolare ai giovani. Da lui, prima Beato e poi Santo, sono molti gli insegnamenti che si possono trarre ancora oggi, uno tra tutti l’umiltà.

Giovanni Bosco era nato a Castelnuovo d’Asti, in Piemonte, nell’agosto del 1816, in una famiglia povera dove la morte precoce del padre aveva portato un’ondata ancora più consistente di miseria. Negli anni Trenta dell’Ottocento entrò in seminario, da dove uscì nel 1841 quando ricevette il sacerdozio. Non cercò mai di ricoprire cariche ecclesiastiche prestigiose e rifiutò diverse offerte di lavoro come cappellano e istitutore.

La svolta vera arrivò dopo aver constatato la drammatica situazione in cui versavano molti ragazzi nelle carceri giovanili; decise, quindi, insieme ad un gruppo di sacerdoti, di avviare un progetto di recupero per i giovani. Inizialmente il sacerdote venne ospitato dalla Marchesa di Barolo, la quale mise a disposizione del gruppo alcuni locali del suo rifugio per ragazze madri. Successivamente la congregazione si spostò sotto una tettoia a Valdocco, dove venne fondato un vero e proprio “centro di assistenza” per ragazzi in difficoltà. La piccola tettoia Pinardi fu l’inizio di tutto: da un piccolo spazio di accoglienza si trasformò in una sorta di complesso scolastico per i giovani più sfortunati, che lì potevano avere la possibilità di riscattarsi e, al contempo, trovare una guida in Don Bosco.

Nel 1859 il sacerdote fondò ufficialmente la Congregazione dei Salesiani che, da quel momento, operò per costruire altri “luoghi di sostegno” come oratori, scuole professionali, collegi, centri vocazionali, parrocchie e missioni. Nel 1872 Don Bosco fondò anche l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice insieme a Maria Domenica Mazzarello, prima superiora dell’Istituto; insieme diedero nuovo impulso alla formazione e alla vita cristiana di molte giovani donne.

L’apostolo dei giovani”, come venne soprannominato Don Giovanni Bosco, morì a Torino il 31 gennaio 1888 e venne sepolto nell’Istituto salesiano “Valsalice”, nel torinese. Dopo la beatificazione e la santificazione, avvenute per opera di Papa Pio XI rispettivamente nel 1929 e nel 1934, la salma è stata esposta all’interno di un’urna nel Santuario di Maria Ausiliatrice a Torino, dove si trova attualmente. Il 31 gennaio 1988 Giovanni Paolo II ha dichiarato San Giovanni Bosco “Padre e maestro della gioventù”.