60 sindaci di altrettanti comuni veronesi hanno sottoscritto una petizione per chiedere l’intervento del Governo contro la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che vieta la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.

L’iniziativa è stata presentata oggi a palazzo Barbieri dai sindaci di Verona Flavio Tosi, di Grezzana Mauro Bellamoli, di San Zeno di Montagna Graziella Finotti, di Montecchia di Crosara Edoardo Pallaro e di Brentino Belluno Virgilio Asileppi.

Presenti anche i sindaci dei comuni di Casaleone, Roverchiara, Cerro Veronese, Lazise, Peschiera del Garda, Fumane, Soave, Legnago, Angiari, Sant’Ambrogio, Rivoli Veronese, Pastrengo, Roncà, Ronco all’Adige, Sanguinetto, Veronella, Zimella, Albaredo d’Adige, Concamarise, Valeggio sul Mincio, Roverè Veronese.

“Convinti che il crocifisso sia un simbolo della nostra tradizione ed identità e che possa svolgere, anche in un orizzonte laico, una funzione altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni – cita il testo della petizione – chiediamo una ferma presa di posizione da parte del Governo e delle istituzioni preposte affinché la storia, la cultura, i simboli e la memoria delle nostre origini non vengano cancellati da sentenze ideologiche, emanate da organismi europei che si collocano, in questo modo, sempre più distanti dalla volontà e dalle radici culturali del Popolo italiano”.

“Un’iniziativa trasversale, partita dal sindaco di Grezzana Mauro Bellamoli – ha detto Tosi – ma alla quale hanno aderito la gran parte dei sindaci della provincia di Verona, rappresentanti della larga maggioranza dei cittadini della nostra comunità, a prescindere dall’appartenenza politica così come dal credo religioso. L’intento è di dare un segnale concreto dell’importanza del simbolo del crocifisso e dei valori universali che rappresenta.”

Comune di Verona

banner-gif
Articolo precedentePantheon 11
Articolo successivoMELOTTI NUOVO PRESIDENTE DELLA COMUNITA' MONTANA