Un terzo delle strutture extralberghiere della città non sono in regola con la tassa di soggiorno. Tra i “furbetti” dei B&B e delle locazioni turistiche anche molti veronesi

Stanze con più letti del dovuto e redditi non dichiarati, ma anche evasione della tassa rifiuti e un tentativo di truffa a danni di una turista. Queste le irregolarità emerse dai controlli della Polizia Municipale sulle strutture extralberghiere della città. Circa un terzo delle stesse hanno sbagliato nella riscossione o nel pagamento dell’imposta di soggiorno,ma per dare qualche numero, sono state rilevate tra le altre 9 violazioni amministrative e  3 segnalazioni alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate per 55 mila euro di redditi non dichiarati.

Da inizio anno ad oggi, la Polizia municipale ha controllato 34 strutture ricettive complementari, di cui 24 che rientrano nella tipologia locazione turistica. Durante questi controlli, sono state rilevate 9 violazioni amministrative, 2 notizie di reato, 3 segnalazioni a Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per 55 mila euro di redditi non dichiarati e 20 segnalazioni a Solori per omesso o non conforme pagamento della Ta.Ri.L’anno scorso sono state 123 le strutture alberghiere, di varia tipologia, controllate dai vigili, da cui sono emerse 35 violazioni amministrative, 13 segnalazioni di incongruenza fiscale per circa 250 mila euro di redditi non dichiarati, una segnalazione penale, 7 gestori segnalati a vario titolo e 20 avvisi per pagamento della Ta.Ri non conforme.