Non poteva esserci scenario migliore. Nascosta fra i pascoli, poco distante da Velo Veronese, ristrutturata di recente dalla famiglia Brunelli, Malga Vazzo rappresenta oggi un esempio di come le antiche strutture della montagna possano diventare punti di aggregazione turistica, sociale ed economica. Ecco perché l’Enaip Veneto, in collaborazione con AcliTerra e il Comune di Velo Veronese, ha scelto proprio questa location per il pranzo in malga dello scorso 26 luglio, convocato per aprire un tavolo di trattativa volto a dare nuovo slancio all’agricoltura delle montagne venete.

Tra i molti presenti, anche l’Assessore della Regione Veneto Massimo Giorgetti, il vice presidente della Commissione Agricoltura della Regione Graziano Azzalin, il presidente del Gal Baldo-Lessinia Stefano Marcolini, il direttore dell’Enaip Veneto di Verona Alfredo Forlin e molte altre personalità istituzionali impegnate, direttamente o indirettamente, nella salvaguardia e promozione del comparto agricolo.

Al termine è stata annunciata, per i prossimi mesi, la nascita dell’Associazione per difendere e promuovere il territorio veronese e vicentino. L’obiettivo principale di questa neo associazione è quello di rendere più diffusa la cultura digitale ed informatica anche tra gli operatori del settore primario, spesso tagliati fuori e costretti a colmare a fatica il pesante solco scavato dal “digital divide” delle zone montane. La necessità è quella di fare della formazione, assistere gli agricoltori nella costruzione di un bagaglio digitale che li renda autosufficienti. Il motivo? Fare rete. L’Europa, negli ultimi mesi, sta guardando sempre con crescente interesse il mondo dell’agricoltura, tanto da stanziare importanti fondi per lo sviluppo del settore. Un esempio i tanti finanziamenti per incentivare i giovani a intraprendere il lavoro dei campi, a non abbandonare le campagne. Come spesso capita, però, per accedere a questi fondi occorre che le aziende agricole richiedenti rispondano ad una serie di caratteristiche. L’orientamento qualitativo e certificativo di Bruxelles, punta ovviamente all’eccellenza, e spesso una singola attività delle nostre montagne, non riesce a rispondere da sola a queste caratteristiche. Ecco perché è fondamentale che un territorio si unisca nell’ottica non solo di migliorare l’operatività del comparto, ma anche per dare vita a progettualità più ampie in cui il territorio sia il punto focale di politiche di valorizzazione. In questo modo oltre al lavoro agricolo si parla anche di promozione turistica, prodotti tipici e locali, infrastrutture e appuntamenti culturali. Ne possono essere un esempio le Strade del Vino, oppure le reti territoriali che si autocoinvolgono attorno ad un singolo prodotto tipico o a una tradizione fortemente locale.

Si tratta di un ragionamento ancora complesso sulle nostre montagne, ma che a Malga Vazzo ha trovato una prima, importante adesione. «Le aziende agricole di Verona e Vicenza» ha detto Alberto Scardoni, che guiderà questa nascente associazione, «devono essere preparate e sostenersi l’un l’altra per uno scopo comune». E questo scopo comune è la promozione del territorio.

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