Mercoledì 25 luglio al convegno d’apertura della Fiera Agricola di Sant’Anna d’Alfaedo, sono stati portati alcuni esempi virtuosi di innovazione presenti in Lessinia. Tra questi, c’era chi ha cominciato ad allevare capre per produrre il formaggio, chi coltiva ciliegie e raggiunge diametri mai visti prima, chi coltiva e utilizza esclusivamente rimedi naturali, e molti altri

Innovazione e diversificazione le chiavi per leggere il futuro dell’agroalimentare veronese ma soprattutto lessinico. Non mancano gli esempi virtuosi che hanno sfilato mercoledì 25 luglio al convegno dedicato alla valorizzazione del territorio e della Lessinia, che ha aperto la tradizionale manifestazione paesana della Fiera Agricola. Uno dei primi momenti di riflessione e confronto tra operatori del settore, quello di ieri, che da così il via alla manifestazione che animerà il paese di Sant’Anna d’Alfaedo fino a lunedì 30 luglio.

Qui alcuni dei “buoni esempi” che ieri hanno condiviso la loro idea:

Patate, fagioli, tegoline, e molto altro, coltivate in maniera completamente naturale. Mangiare sano, e a Km0 è possibile, e in Lessinia è anche più facile. Ci racconta come, Caterina Teresa Stander

Dai mercatini a Km0, all’agriturismo. Come? Cambiando il cibo del bestiame, innovando le tecniche, anzi, riprendendo quelle regole scritte solo nella tradizione. La testimonianza di Luca Campara

Yogurt cremoso di qualità e latte alimentare fresco. Luca Dalla Brea fonda il suo caseificio nel 2014, quando ha 26 anni, e nel 2016 ha ottenuto la certificazione biologica

Angelo Sartori e Ivano Marconi non hanno una tradizione familiare contadina alle spalle, eppure sono riusciti a portare l’allevamento di capre, con produzione di formaggi, in Lessinia.

Ciliegie dal calibro di 38. Con utilizzo minimo di fitosanitari. E’ possibile: ce lo racconta Mirko Favari

 

Valorizzare il prodotto locale, questa l’attività di Coldiretti Verona per sostenere il comparto agroalimentare in Lessinia. L’intervento della vice presidente