Film Festival della Lessinia,

Non soltanto cinema ma musica, incontri con l’autore, escursioni alla scoperta del territorio, laboratori per i più piccoli. Con un sottile filo rosso ad accompagnare la programmazione della ventisettesima edizione: l’attenzione all’ecologia e all’ambiente, alla necessaria e urgente salvaguardia del pianeta Terra, a quei segnali di un cambiamento (ormai già in atto) che non dev’essere trascurato.


È un osservatorio del mondo e sul mondo il Film Festival della Lessinia, in programma dal 20 al 29 agosto: in presenza, nel rispetto delle normative anti-Covid, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova; e on line su MyMovies, la più importante piattaforma italiana dello streaming, che apre una sala virtuale in cui seguire dall’intero il territorio nazionale la rassegna cinematografica su vita, storia, tradizioni delle terre alte.


E festival sia, dunque. Con 66 opere cinematografiche (selezionate tra quasi 600), provenienti da 36 Paesi, di cui sono 24 presentate in anteprima per l’Italia. Numeri che affermano il desiderio di ripartenza nella parentesi dell’emergenza sanitaria. «Siamo, complice la fortunata collocazione temporale, tra le manifestazioni culturali che non hanno subito interruzioni o spostamenti a causa della pandemia in corso. E se nel 2020 il programma si era limitato a quello cinematografico, pur ricco, quest’anno tornano le presentazioni editoriali, i laboratori per bambini, le escursioni e i concerti in una Piazza del Festival che, seppure con allestimenti ridotti, ricomincia a vivere», motiva il direttore artistico, Alessandro Anderloni. «La nostra riconoscenza, quest’anno più che mai, va agli enti, ai partner, agli sponsor, agli Amici del Festival, agli spettatori e alle spettatrici. Guardiamo al in alto, al futuro, nonostante tutto», sottolinea.


Gli amanti della natura possono avventurarsi tra antiche contrade e alti pascoli o incamminarsi sulle tracce degli uomini preistorici. Rassegna nella rassegna dal tocco green è il programma “FFDL+” per bimbi e ragazzi che nelle attività didattiche per loro pensate hanno la possibilità di diventare guardiani del bosco, tessitori di lana di pecora o costruttori di oggetti in legno. Tra le presentazioni editoriali, nel centenario dalla nascita, il Film Festival della Lessinia non poteva non dedicare un ricordo al “sergente nella neve” col libro più appassionato e sincero pubblicato per questa ricorrenza: Mario Rigoni Stern. Un ritratto (Laterza) di Giuseppe Mendicino.


Protagonisti, veri, restano i film. Ad aprire la rassegna è February di Kamen Kalev che porta a incontrare il pastore Petar. Opera che va al cuore del tema che, da quasi tre decenni, illumina gli schermi della Lessinia: vivere sulle terre alte. E lo fa disegnando l’arco della breve vita umana che inizia e finisce nel grembo materno della montagna. Solo il primo passo di un viaggio che porta a percorrere, per dieci giorni, le strade del mondo.
Programma completo disponibile dal 1° agosto sul sito ffdl.it.

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